Il Tirreno

Prato

Esagitato minaccia i poliziotti: "Vi prendo la pistola" - Video

di Paolo Nencioni
Manolo Zampagni mentre litiga coi poliziotti in piazza San Marco
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Manolo Zampagni mentre litiga coi poliziotti in piazza San Marco

Voleva vedere la compagna, ospite di un albergo, contro la volontà della donna. Alla fine la polizia l'ha bloccato e portato in Questura

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PRATO. Per circa un’ora un uomo di 37 anni, Manolo Zampagni, in evidente stato di agitazione, ha impegnato quattro volanti della polizia e una pattuglia dell’esercito davanti all’Hotel San Marco, nel pomeriggio di oggi, 20 agosto, fin quando non è stato bloccato e portato in Questura per accertamenti.

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Poco dopo le 18 l’uomo ha iniziato a urlare davanti all’ingresso dell’albergo. I poliziotti hanno poi spiegato che pretendeva di vedere la compagna, ospite dell’hotel insieme ai figli della coppia, contro la volontà della donna.
È stato lui stesso a fermare una pattuglia dell’esercito chiedendo un intervento dei militari. Nel giro di pochi minuti è arrivata una volante, seguita poi da altri equipaggi, mentre il trentasettenne urlava frasi non sempre comprensibili all’indirizzo dei poliziotti e della compagna chiusa in albergo. I poliziotti hanno dato prova di una buona dose di pazienza sperando che l’uomo si calmasse, ma così non è stato. Zampagni ha fatto più volte per allontanarsi, ma è sempre tornato indietro insultando pesantemente gli agenti e la compagna. In un paio di occasioni ha minacciato verbalmente di sfilare la pistola dalle fondine degli agenti. Alla fine è stato bloccato e portato in Questura in vista di una probabile denuncia a piede libero.

Manolo Zampagni è una vecchia conoscenza delle forze dell'ordine. Già nel 2004 fu condannato per una serie di sette reati compiuti tra il 1994 e il 1996, quando era ancora un ragazzino. Nel 2009 sparò alla fidanzata, ferendola a un piede, durante una lite al campo nomadi di via delle Pollative, ma la donna lo perdonò il giorno stesso (non evitandogli una successiva condanna). Nel 2010 i due furono arrestati per una rapina in banca a Cascina. Durante la fuga avevano nascosto la pistola nel passeggino della figlia piccola.

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