Il Tirreno

Prato

La maleducazione è intorno a noi

di Alessandro Formichella
Biciclette allucchettate ai pali
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Biciclette allucchettate ai pali

Prato, il regolamento comunale di civile convivenza elenca una lunga serie di comportamenti scorretti, per i quali sono previste sanzioni: dalle cartacce per terra alle scritte sui muri, dai panni appesi alle finestre al numero di bottiglie d'acqua prelevate ai fontanelli

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PRATO. Dovrebbe essere il vademecum del buon comportamento di ogni cittadino, il regolamento della polizia municipale sulla convivenza civile aggiornato appena pochi giorni fa con una delibera del consiglio comunale. La città, d’agosto, si spopola. I tratti e i percorsi dell’ “inciviltà” si diradano un po’, sono meno frequenti. Eppure non mancano. Il regolamento della polizia municipale, un tomo di 60 pagine, prevede praticamente tutto, dalle trasgressioni possibili alle relative sanzioni amministrative, divise per fasce a seconda della gravità, del dolo o meno e della tipologia. Insomma, a leggerlo ce ne sono per tutti e le trasgressioni possono essere davvero di “tutti i colori”. Girando per la città, le trasgressioni alla cosiddetta convivenza civile non mancano. Ma cerchiamo di capire anche cosa queste trasgressioni comporterebbero per i trasgressori stessi e quanto sarebbe l’ammenda sanzionatoria, chiamata, più popolarmente, multa.

Abbandono dei rifiuti in centro. Non si tratta solo di sacchi neri di cascame tessile. L’abbandono dei rifiuti è ancora molto diffuso a Prato, purtroppo, e coinvolge anche i rifiuti domestici, quelli di ogni giorno della propria abitazione. Piazza mercatale, fermi qualche minuto su un lato della piazza: difronte i cassonetti interrati, in pochi minuti arrivano diverse auto, esce qualcuno, all’apparenza affatto extracomunitario, e si avvicina al cassonetto dei rifiuti indifferenziati, già colmo. E’ un momento e il sacchetto dei rifiuti cade per terra vicino agli altri che stanno oramai formando una discarica a cielo aperto, e in pieno centro. Chi arriva in auto, esce, si guarda un po’ attorno e poi lascia il sacchetto per terra. L’abbandono anche di un solo sacchetto di rifiuti, se preso in flagrante o con altri sistemi fotografici o video, comporta una multa in fascia 3 (come da regolamento approvato) , ossia una contravvenzione che va da un minino di 100 ad un massimo di 500 euro.

Deiezioni dei cani.  Portare a spasso il proprio “fido” è cosa amabile e necessaria. Fare attenzione, però, alle deiezioni del proprio cane e soprattutto a raccoglierle e conferirle correttamente in un cestino stradale, è cosa fondamentale. Nel caso non si faccia tutto cio’ e si venga presi sul fatto, ossia che il proprio cane faccia escrementi su suolo pubblico e non li raccogliamo, la sanzione è di fascia 1 ossia da un minimo di 25 ad un massimo di 200 euro. Più dettagliata è la situazione per i cani registrati come animali pericolosi (solo alcune razze sono censite come tali), dove la non ottemperanza delle regole puo’ avere sanzioni e conseguenze maggiori.

Sigarette, cartacce e bottigliette per terra. Stessa cosa se si gettano per terra cartacce, sigarette, chewingum o altro come bottigliette vuote, anche qui la sanzione corre fra 25 e 200 euro, ma se tale gesto causa danno a cose, persone o animali, la sanzione può raggiungere i 500 euro oltre alle eventuali conseguenze di una comunicazione d’ufficio alla Procura della Repubblica, che puo’ esaminare l’eventuale integrazione di reato penale.

Contro la proliferazione della zanzara tigre.  Il regolamento sui criteri di convivenza civile, prevede proprio anche questo; come non agevolare lo sviluppo di larve di zanzare tigre. Compito in questo caso è quello di non lasciare secchi, vasi o sottovasi o contenitori con acqua ristagnante. Cita il regolamento all’articolo 25 “dal 1° marzo fino al 30 novembre è vietato abbandonare oggetti e contenitori di qualsiasi natura e dimensione dove possa raccogliersi l’acqua, ivi compresi pneumatici, bottiglie, bidoni, lattine, barattoli e simili”. E’ necessario, quindi, pulire i sottovasi, cambiare spesso l’acqua, o inserire larvicidi, se tali poggetti si trovano in suolo pubblico o arrecano disagio a vicini. In caso inverso, l’ammenda è quella in fascia 1, e cioè fra i 25 e i 200 euro.

Divieto di suoni e schiamazzi anche in area privata. Salvo le leggi nazionali e regionali, il regolamento parla chiaro, “è fatto divieto a chiunque, col proprio comportamento, nei luoghi pubblici come nelle private dimore, disturbare la pubblica quiete e la tranquillità delle persone”. Il che sta a significare che il perseguire ad urlare, gridare, fare schiamazzo anche a qualsiasi ora in una casa privata arrecando danno o disagio ai vicini, o ai condomini, è sanzionabile con un’ammenda in fascia 2, multa compresa fra 50 e 350 euro e in caso di inottemperanza e recidiva fino a 400 euro.

Divieto di stendere i panni a vista su strada pubblica. Se avete in mente i coloriti quartieri napoletani, con i panni stesi dovunque da finestra a finestra, cancellate subito l’immagine. Anche se a volte può accadere, stendere la biancheria lavata, i panni, a vista su una strada pubblica puo’ comportare una multa in fascia 1, da 25 a 200 euro, e se arreca danno va in fascia 4, ben 400 euro suonanti.

Uso dei fontanelli d'acqua. Anche l’uso dei fontanelli dell’acqua, è regolamentato. Innanzitutto non si possono prendere in una sola volta più di 12 litri di acqua e non si possono usare contenitori di capacità superiore ai 2 litri, come non si puo’ usare l’acqua del fontanello per sciacquo o lavaggio delle bottiglie. L’ammenda potrebbe essere compresa fra i 25 e i 200 euro, fascia 1.

Vietato lasciare le bici allucchettate ad un palo. Può essere allucchettata ad un palo o ad un paradeponale o ad un cartello di segnaletica stradale. Allucchettare una bicidove capita, ma soprattutto ad un palo di proprietà pubblica, può costare dai 25 ai 200 euro di contravvenzione. Bici e velocipidi andrebbero, infatti, parcheggiati negli appositi spazi segnalati con strisce e cartello verticale. Vero è che un occhio in genere un occhio viene chiuso, ma non si sa mai.

Carni in essiccazione.  Qui, oltre al divieto assoluto di questa pratica, e cioè l’essicamento di carni o altro in pubblico (e anche in area privata), l’art 12 del regolamento recita “è vietato esporre all’aperto, per determinarne l’essiccamento o altra finalità, parti di animali putrescibili o deperibili di qualsiasi natura e provenienza” comporta una contravvenzione in fascia 3 che va da un minimo di 100 ad un massimo di 500 euro.

L’immediata reperibilità di amministratori condominiali, esercenti, negozi e bar. La cosa può apparire particolare, ma invece è di estrema utilità ed efficacia. Secondo il regolamento comunale, tutti gli esercizi, bar, negozi etc, devono avere la targa esterna che riporta i dati del titolare o dell’esercente con recapiti telefonici e mail, oltre all’indirizzo. Alla stregua dei condominii, dove deve essere riportato il nome e il recapito dell’amministratore condominiale, questo provvedimento è necessario per avere la reperibilità immediata del responsabile dei locali in caso di emergenza. Non esporre la targa con i propri dati quanto puo’ costare ? La violazione, anche qui, può andare dai 25 ai 200 euro.

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