La manifestazione
Il Comune sgrida i commercianti
Musei aperti ai turisti ma la maggior parte di negozi, bar e ristoranti sono rimasti chiusi. «Serve una programmazione»
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PRATO. Musei aperti, da Palazzo Pretorio al Pecci, turisti in aumento anche nel mese di agosto e molti pratesi che nelle settimane centrali del mese comunque restano in città. Allo stesso tempo resta il problema della chiusura di gran parte degli esercizi commerciali in contemporanea durante il mese di agosto, mentre chi resta aperto viene preso d’assalto anche nel giorno di Ferragosto. «Prato sta cambiando sotto il profilo dell’offerta culturale e delle attività proposte durante tutta l’estate, da giugno fino a settembre inclusi. Insieme a una continua attività di marketing territoriale e a una promozione della città anche a livello internazionale, questo porta a risultati concreti, come l’arrivo dei turisti anche nel periodo di agosto – spiega l’assessore allo Sviluppo economico Daniela Toccafondi –. Sia per i turisti sia per i pratesi che in agosto sono in città resta però la difficoltà di trovare attività commerciali aperte, soprattutto in centro storico. Un problema che abbiamo fatto presente alle categorie economiche, alle quali chiediamo una programmazione delle ferie per quanto possibile così da non trovarsi una città sguarnita di servizi». La necessità di non avere un intero centro storico “chiuso per ferie” è stato fatto presente anche negli anni passati e per questo l’amministrazione incontrerà i rappresentanti di commercianti ed esercenti: «Lavoriamo bene e con la massima collaborazione su diversi fronti, adesso dobbiamo trovare una soluzione condivisa anche sulla calendarizzazione delle chiusure – invita l’assessore Toccafondi –. Le aperture dei negozi non dipendono in alcun modo dall’amministrazione comunale, che invece anche per quest’anno ha organizzato eventi della Prato Estate anche durante il mese di agosto e garantisce l’apertura dei musei. Credo che una riflessione sulle aperture giova a tutti, visti anche i risultati per chi è rimasto aperto». Il presidente di Confesercenti Mauro Lassi ha risposto affermando che «Confesercenti è disponibile a partecipare ad un tavolo di programmazione relativamente al tema delle chiusure estive. Tuttavia se l’iniziativa di rimanere aperti non parte direttamente dagli esercizi commerciali, i quali pertanto dovrebbero intravedere in questo un possibile business, mi pare molto complicato convincerli».
La consigliera comunale indipendente Marilena Garnier coglie l’occasione per criticare la giunta Biffoni. «Inutile l’iniziativa di riqualificazione dei fondi sfitti – commenta Garnier –, quando non esiste una regolamentazione per le aperture. Inutile tentare di rianimare la città quando esiste incomunicabilità tra l’assessorato alla cultura, quello alle attività produttive e le associazioni di categoria. «Per una volta siamo d’accordo con l’assessore Toccafondi – osserva il M5S –. Desolante vedere turisti e cittadini in centro storico alla ricerca anche solo di un bar aperto per prendere un caffé. Quello che però non comprendiamo è la tardiva riflessione da parte del Comune, arrivata ormai a danni fatti».
La consigliera comunale indipendente Marilena Garnier coglie l’occasione per criticare la giunta Biffoni. «Inutile l’iniziativa di riqualificazione dei fondi sfitti – commenta Garnier –, quando non esiste una regolamentazione per le aperture. Inutile tentare di rianimare la città quando esiste incomunicabilità tra l’assessorato alla cultura, quello alle attività produttive e le associazioni di categoria. «Per una volta siamo d’accordo con l’assessore Toccafondi – osserva il M5S –. Desolante vedere turisti e cittadini in centro storico alla ricerca anche solo di un bar aperto per prendere un caffé. Quello che però non comprendiamo è la tardiva riflessione da parte del Comune, arrivata ormai a danni fatti».
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