Trasporti
"Industria e Commercio", il Comune spara a zero sulla Ciclistica Pratese
Annullata la classica del ciclismo. Dura replica del sindaco Biffoni all'organizzatore che si era lamentato per la mancata concessione di un contributo: "Non hanno rendicontato le spese 2016 e gli albergatori hanno detto di non essere stati pagati". La replica: "Usano un cavillo"
PRATO. Quest'anno il Gran Premio Industria e Commercio, classica del ciclismo, non si farà. La Ciclistica Pratese nei giorni scorsi, per bocca del consigliere Carlo Iannelli, ha dato la colpa anche al Comune per la mancata concessione del contributo e oggi, 16 agosto, è arrivata la durissima replica del sindaco Matteo Biffoni, che in pratica accusa la società ciclistica di non aver fatto chiarezza sul modo in cui ha speso i soldi pubblici in passato.
“Il Comune di Prato ha sempre sostenuto il Gran Premio Industria e commercio, una manifestazione che abbiamo ritenuto importante e particolarmente significativa per la storia sportiva della nostra città - afferma Biffoni - Quando si perde una manifestazione non ci guadagna nessuno e da parte del Comune non ci sarebbe stata la volontà di puntare il dito contro qualcuno per quanto sta accadendo, ma è inaccettabile che l’Associazione ciclistica pratese voglia addossare la responsabilità al Comune”.
“Innanzitutto è bene chiarire che il Comune non organizza alcuna manifestazione sportiva - spiega Biffoni - ma dà il patrocinio e in alcuni casi, come questo, il contributo. Lo scorso anno la manifestazione è passata da un livello professionistico a uno dilettantistico per un costo stimato di 15mila euro, dei quali 5mila sarebbero stati coperti dal contributo del Comune e il resto tutto da società pubbliche (Asm spa, Programma Ambiente, Estra, Gida) e un paio di sponsor privati (tra cui Conad, ndr). Il contributo del Comune non è stato liquidato perché l’Associazione non ha mai presentato la rendicontazione delle spese sostenute”.
Ma il Comune lancia un'accusa ancora più dura alla Ciclistica Pratese: "Che ci fosse un problema di rendicontazione delle spese - si legge in una nota - è parso evidente anche dalla denuncia di alcuni privati, in particolare albergatori, che si sono rivolti direttamente al sindaco".
"Dopo l'edizione 2016 - dice Biffoni - ho incontrato personalmente alcuni imprenditori che lamentavano di non essere stati pagati dall'Associazione ciclistica pratese, evidente sintomo di una difficoltà di gestione. Se ci sono questi problemi tanto evidenti il gruppo dirigente della società dovrebbe assumersi le proprie responsabilità, anziché tentare goffamente di scaricarle su altri. Inoltre chi gestisce una società gloriosa come la ciclistica dovrebbe conoscere le normative sui contributi pubblici e sapere che non sono come quelle di vent'anni fa".
Il contributo di 5mila euro per l’anno 2016, spiega ancora il Comune, era già stanziato e pronto a essere liquidato a fronte di una rendicontazione delle spese che però la Ciclistica non ha mai fornito. "Oltre a questo il Comune si è accollato le spese di tipo organizzativo, come la chiusura strade e la presenza della Polizia Municipale. Né entro i termini né dopo i termini, nonostante le numerose sollecitazioni, la società è stata in grado di fornire la documentazione, perdendo così tutto il contributo 2016. Per l’edizione 2017 l’ente sarebbe stato disponibile a dare un contributo, ma la Ciclistica pratese non può presentare domanda perché, da regolamento vigente, se una società ottiene un contributo dal Comune e non lo ritira l’anno successivo non può richiederlo!.
“Il regolamento vige da anni e non è mai cambiato perché la rendicontazione delle spese sostenute è fondamentale per chi accede a contributi pubblici. La domanda che poniamo all’Associazione ciclistica pratese è quindi sul motivo della mancata rendicontazione – ribadisce Biffoni, che aggiunge: Mi stupisce poi che un ex assessore allo sport (Aldo Milone, ndr) non conosca la situazione, le difficoltà di gestione dell'associazione e le regole sui contributi pubblici, pur capendo il desiderio spasmodico di un po' di spazio sui media anche quando sarebbe più opportuno tacere".
Il sindaco Biffoni apre poi una riflessione sulla natura dei contributi che negli ultimi anni sostengono il Gran Premio Industria e commercio, quasi totalmente pubblici: "Per quale motivo la città non è disponibile a dare contributi all’Associazione ciclistica pratese per ll Gran Premio Industria e commercio come avviene per altre manifestazioni come la Maratonina, dove il contributo di privati è preponderante? L'Amministrazione è comunque assolutamente disponibile a dare il proprio supporto per quanto di competenza il prossimo anno, lasciando da parte inutili polemiche e lavorando in sinergia perché si possa dare un futuro al Gran Premio Industria e commercio”.
LA REPLICA: "USANO UN CAVILLO"
Secondo Carlo Iannelli, consigliere della Ciclistica Pratese, quello utilizzato dal Comune per smarcarsi dal Gp Industria e Commercio (la mancata rendicontazione delle spese 2016) è solo un cavillo. «La rendicontazione non l’abbiamo fatta semplicemente perché siamo andati in pari e non abbiamo avuto bisogno del contributo del Comune». Iannelli ammette che ci sono stati problemi nei pagamenti ad alcuni albergatori, ma si riferiscono all’edizione 2015. Di conseguenza, spiega il presidente della Pratese, Angelo Massimo Di Muoio, ci sono stati pignoramenti presso terzi (gli sponsor) che hanno ulteriormente allontanato i privati. Ma la colpa principale che i vertici della Pratese imputano al Comune e al sindaco è di non aver sensibilizzato le società partecipate a sostenere la corsa. Insomma, una sostanziale mancanza di interesse verso un appuntamento storico del ciclismo. Ora la Ciclistica rischia seriamente di dover chiudere i battenti.
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