Il Tirreno

Prato

Direttissima, dal 2018 tre anni di passione

Cristina Orsini
Direttissima, dal 2018 tre anni di passione

Da giugno dell’anno prossimo partirà il maxi cantiere da 700 milioni di euro per adeguare la tratta Pianoro-Prato al trasporto merci

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PRATO. Otto mesi con cinque treni in più tra Prato e Bologna, poi tre, più probabilmente quattro anni, con una manciata di corse al giorno, su unico binario se pendolari, studenti e tutta l’utenza che utilizza la “Direttissima” come alternativa all’alta velocità per raggiungere Firenze o Bologna, saranno fortunati.
A partire da giugno 2018, infatti, inizierà il maxi cantiere - 700 milioni di euro di soldi europei - con il quale la tratta tra Pianoro e Prato verrà adeguata per potenziare il trasporto merci e passeggeri.

«Si tratta - spiega l’assessore regionale ai Trasporti Vincenzo Ceccarelli - di un intervento importantissimo e che garantirà, in futuro, la strategicità della linea. Verranno potenziati, in prospettiva, tutti i servizi anche se per un periodo di tempo, certamente non breve, si dovranno sopportare disagi. Ma i lavori vanno assolutamente fatti».

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Di che si tratta? La linea “normale” che collega Firenze-Prato-Bologna diventerà un tassello fondamentale di uno dei nove corridoi europei del trasporto merci dal nord al sud Europa. In particolare quei cento o poco più chilometri di rotaia diventeranno lo snodo italiano del trasporto merci su ferro tra Helsinki-Palermo-Malta con collegamento tra porti (Livorno) e interporti (Guasticce e Gonfienti). Un investimento che ha visto l’Europa stanziare qualcosa come oltre 5 miliardi di euro per completare la rete a livello internazionale nel 2012.

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«Sarà necessario - prosegue Ceccarelli - ampliare le gallerie di almeno un metro per far transitare i nuovi container e verranno adeguate le banchine lungo tutto il tratto per consentire le soste dei nuovi treni. Il protocollo d’intesa tra le Regioni Toscana, Emilia Romagna e Rfi verrò firmato tra settembre e ottobre e sarà in quell’occasione che verrà messo a punto tutto il sistema con l’obiettivo di creare il minor disagio possibile all’utenza». Poche, ancora, le informazioni su questo fronte. Ciò che per il momento si sa è che probabilmente verrà garantito il transito su un unico binario per alcune corse la mattina e alcune la sera negli orari maggiormente utilizzati dai pendolari (6-9; 18-20). Per il resto della giornata la tratta resterà chiusa. Non è ancora chiaro se verrà istituito un trasporto sostitutivo su gomma tra Firenze-Prato-Bologna e viceversa con soste in Valbisenzio e Val di Sambro.

I lavori, si diceva, inizieranno nel giugno 2018 e verranno eseguiti in tre tranches della durata di circa un anno ciascuna: la prima tra Pianoro e San Benedetto Val di Sambro; la seconda tra San Benedetto e Vernio (lungo la galleria direttissima nella quale sono previsti lavori di abbassamento dei binari) e la terza tra Vernio e Prato.


 

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