Il Tirreno

Prato

Centro per i diritti del malato: «In città mancano servizi igienici per le persone diversamente abili»

Il presidente del Centro per i diritti del malato Fabio Baldi
◗
Il presidente del Centro per i diritti del malato Fabio Baldi

Il tradizionale report sulla situazione socio-sanitaria a Prato. Dalla questione dei posti letto all’ospedale Santo Stefano ai codici di accesso al Pronto soc corso

2 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Il Centro per i diritti del malato, come ogni, ha segnato in agenda il 15 agosto come occasione per riflettere sull’andamento della situazione sanitaria e sul rispetto dei diritti dei più deboli. Rispetto agli anni passati si sono fatti molti progressi se, al primo punto, troviamo la mancanza di distributori automatici di bevande e snack ai piani, all’interno delle aree di degenza dell’ospedale Santo Stefano, in particolare durante la notte e nei festivi. Il presidente del Centro per i dirItti del malato, Fabio Baldi, rimarca inoltre il fatto che la Legge Lorenzin contro il fumo «non ha ancora trovato una vera applicazione nei comuni della nostra provincia». Altro nodo, culturale e materiale, da risolvere è quello delle barriere architettoniche ancora presenti in città. E sempre in riferimento alle persone disabili il presidente Baldi segnala che mancano i servizi igienici utilizzabili anche dai cittadini diversamente abili. «Dovrebbero essere attivati e disponibili - aggiunge Baldi - su tutto il territorio e non solo nei centri storici delle città». Per quanto riguarda il nuovo ospedale si ricorda «la presenza delle porte antidisabili al pronto soccorso e all’area barellati. Inoltre la segnaletica di accesso al pronto soccorso non è sufficientemente chiara per chi arriva con mezzi propri».

Il presidente Baldi si sofferma anche sull’eterna questione dei posti letto insufficienti all’ospedale Santo Stefano: «Finalmente dallo scorso ottobre sono state ufficialmente riconosciute le carenze dei posti letto del nostro ospedale e chi di competenza si è già mosso con progetti già passati alla programmazione finanziati, 'presto’ potremo avere un ospedale un po’ meno piccolo» .

Radioterapia. «Come è noto - si legge nel report del Centro per i diritti del malato - l’acceleratore lineare che è ancora al lavoro, da tempo non è più in produzione, ed è già in corso una trattativa per sostituirlo. Noi, a tutela e nell’interesse dei cittadini, abbiamo richiesto l’installazione di due nuovi lineari con caratteristiche tecniche diverse, essendo in presenza di un bunker in grado di ospitarli». Perplessità, infine, vengono espresse sul progetto di sostituire gli attuali codici colorati usati nei Pronto Soccorso con codici a scala numerica. Una modifica che, oltre a disorientare i cittadini, è destinata a pesare anche sulle tasche dell’intera collettività.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa