Il Tirreno

Prato

Prato-Bologna, ferrovia bloccata per 10 giorni e niente sconti

di Cristina Orsini
Alla stazione di Prato (foto Batavia)
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Alla stazione di Prato (foto Batavia)

Prato, l’assessore regionale Vicenzo Ceccarelli: «Pochi bus sostitutivi sul versante toscano a causa dei lunghi tempi di percorrenza del valico»

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PRATO. Odissea “Direttissima”, il conto alla rovescia è cominciato: il 16 agosto e per dieci giorni (fino al 26 compreso), la linea regionale (e dedicata agli Intercity) che collega Firenze-Prato-Bologna verrà chiusa per lavori di manutenzione straordinaria lungo il tratto di San Benedetto Val di Sambro e all’interno della galleria Monte Adone sul versante emiliano. Stop totale. Impossibile, per quei pochi pendolari ancora al lavoro nel mese dedicato al riposo, per i turisti appassionati di mountain bike che utilizzano i regionali per raggiungere col loro mezzo le aree appenniniche e per i tanti che preferiscono il trenino low cost all’alta velocità per raggiungere Firenze o Bologna, percorrere quei novanta chilometri di tratta “normale”.

Era già capitato nel 2014: per quattro giorni dall’11 al 14 agosto la ferrovia venne chiusa per lavori tra Pianoro e Monzuno. Ma i disagi furono limitati probabilmente perché allora gli interventi riguardarono una tratta limitata e i servizi sostitutivi, alla fine funzionarono: il mix di regionali e bus garantì numerosi collegamenti quotidiani tra il capoluogo emiliano e Prato con un tempo medio di percorrenza di poco meno di due ore.

Questa volta la situazione è decisamente più complessa: se per arrivare a San Benedetto Val di Sambro non sarà un’impresa: con treni regionali a cadenza oraria da Bologna a Pianoro e 34 bus navetta (17 all’andata e altrettanti al ritorno) per San Benedetto, per superare il valico e raggiungere Vernio sarà invece un’odissea: solo sei bus al giorno (tre all’andata 8,25-12,45 e 18,35 e tre al ritorno: 6,40-11,25 e 17,15), per poi prendere il regionale a Vernio e finalmente sbarcare a Prato e quindi Firenze. Tempi di percorrenza: 3 ore e 16 minuti. In alternativa si passerà da Porretta (via Pistoia): 2 ore e 33 minuti e per i cultori dei viaggi lenti è previsto un tragitto da Faenza (via Firenze) con tempi di percorrenza di 4 ore e 21 minuti.

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«Se io fossi un pendolare tra Firenze o Prato e Bologna - afferma l’assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - per quei pochi giorni non avrei dubbi: utilizzerei l’alta velocità». Che però ha un costo tra i 22 i 29 euro a corsa e oltre. «Mi rendo conto dei disagi - prosegue Ceccarelli - ma gli interventi lungo la linea vengono fatti proprio per migliorare la situazione in futuro. Inoltre l’80% degli utenti della Direttissima si registra sul versante emiliano ed ecco perché l’istituzione di tanti bus navetta rispetto al servizio sul versante toscano».

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Con un ragionamento ulteriore: «Il bus da San Benedetto a Vernio - spiega l’assessore - impiega 70 minuti invece dei 17 del treno, allungando moltissimo il viaggio. Ci siamo quindi resi conto che l’utenza sarebbe stata praticamente inesistente, certamente non quella dei pendolari. Ecco perché solo le sei coppie di bus». Durante gli incontri organizzativi tra tecnici delle Regioni Emilia e Toscana sul tavolo è finita anche l’idea di istituire un collegamento diretto su gomma, via autostrada, tra Bologna, Prato e viceversa ma è stato scartato. «D’altro canto - prosegue Ceccarelli - l’unico obbligo che i gestori hanno è di coprire le tratte interrotte». Dunque, sul fronte toscano, dal confine tracciato dalla galleria a San Benedetto fino a Vernio.

Per il momento le Regioni Emilia e Toscana non hanno previsti rimborsi, agevolazioni, sconti o quanto d’altro per i pochi e sfortunati pendolari interregionali che magari hanno già in tasca un abbonamento mensile. «Ne parleremo - conclude Ceccarelli - ma al momento non mi risulta nulla». Sul fronte emiliano è stato il Comitato pendolari Direttissima Bologna-Prato (un organismo riconosciuto dalla Regione emiliana), presieduto da Germano Carboni a porre la questione: «Abbiamo chiesto - spiega - formule agevolate sugli abbonamento dei mesi a venire. Ma la risposta ancora non c’è stata».

Disagi, tempi biblici e danno economico. E sì, perché i pendolari che viaggiaranno tra Prato e Bologna, dovranno acquistare i biglietti perché l’abbonamento - che tutti hanno - diventerà inutile. Quanto costa il mensile Prato-Bologna? Il regionale circa 80 euro, l’abbonamento che consente di salire anche sugli Intercity 114 euro. Chi deciderà di viaggiare con l’alta velocità o dovrà fare il biglietto per ogni corsa (tra i 22 i 29 euro e oltre a ticket) o potrà comprare un carnet: 8 corse a 27 euro l’una a 210 euro in totale con il quale però si effettuando 10 corse (2 omaggio). C’è da calcolare anche il biglietto Prato-Firenze a 2,60 euro a corsa. Per 10 corse: 26 euro. Totale 236.

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