Il Tirreno

Prato

La scuola trasloca in due prefabbricati

di Fabrizia Porta

I cento bambini della Meroni di Carmignanello trasferiti per un anno per consentire i lavori antisismici nel vecchio edificio

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CANTAGALLO. In arrivo dalla Regione Toscana 100mila euro per il Comune di Cantagallo. È il contributo dell’ente per i lavori preparatori e il noleggio della scuola temporanea “Teresa Meroni” di Carmignanello. Alla fine del prossimo ottobre (se tutto procederà senza intoppi) la scuola dovrà infatti trasferirsi temporaneamente all’interno di due moduli prefabbricati per consentire i lavori di adeguamento antisismico dell’edificio scolastico. La “scuola provvisoria” verrà installata in un’area privata, concessa in comodato d’uso gratuito al Comune, situata tra l’attuale scuola e la parrocchia di Carmignanello.

Il trasferimento temporaneo interessa circa 100 bambini, divisi nelle 5 classi della scuola primaria e nell’unica classe della scuola dell’infanzia. «Un po’ di sacrificio toccherà a tutti - spiega il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno -. Ma sarà per una buona causa. La scuola rappresenta il futuro e la sicurezza degli studenti è una nostra priorità. Perciò abbiamo deciso di intervenire, cercando di creare meno disagi possibile».

I lavori di adeguamento antisismico della scuola saranno finanziati con i fondi del bando nazionale che il Comune si è aggiudicato per 690mila euro, e consisteranno, tra gli altri, nell'alleggerimento del tetto e delle travi portanti dell’edificio. Ammontano invece a 200mila euro le spese per l’allestimento della scuola temporanea, divise equamente tra Regione e Comune (è pari dunque a 100mila euro anche il contributo comunale). «Per le casse comunali, così come per il personale dell’ente, che sta dedicando molte energie alla causa, è un sacrificio importante - commenta Bongiorno - che ci ha costretti talvolta a lasciare indietro per un po’ altre necessità. Ma è un progetto in cui crediamo molto. Siamo perciò grati alla Regione, che ha capito l’importanza dei lavori e anche quella di garantire ai nostri ragazzi la continuità scolastica per l’anno a venire».

I lavori preparatori dell’area dove sorgerà la scuola provvisoria partiranno ad inizio settembre, mentre il bando di gara per la realizzazione della stessa è stato pubblicato lo scorso 2 agosto e si chiuderà il 4 settembre. «Per quanto riguarda la preparazione dell’area, è necessario installare una pavimentazione, dei cordoli su cui verrà fissata la scuola provvisoria e una recinzione - spiega il primo cittadino -. Si dovrà inoltre creare un percorso che consenta agli alunni di raggiungere la palestra e provvedere agli allacci delle utenze - energia elettrica, acqua e fognature. A questo proposito abbiamo già fatto degli incontri con Asl, vigili del fuoco e genio civile. L’obiettivo è stato quello di trovare delle soluzioni nel più breve tempo possibile».

La scuola provvisoria sarà costituita da due moduli, che ospiteranno 50 alunni l’uno (in questa maniera, spiega l’amministrazione, si evitano procedure più lunghe), collegati da una tettoia. Vi saranno le 6 aule destinate alle classi - che per dimensioni rispetteranno i parametri indicati dalla legge - più altre aule al servizio di studenti e personale, come la sala insegnanti, un’aula svago per i bimbi della materna e gli spogliatoi per i collaboratori scolastici. I pasti, diversamente da quanto avviene adesso nell’istituto, che ha un locale mensa, verranno probabilmente consumati dagli alunni nelle proprie classi. L’azienda che ha in gestione il servizio mensa si occuperà dell’igienizzazione delle aule prima e dopo il pranzo.

Secondo la tabella di marcia dei lavori antisismici, che dovrebbero terminare nel corso della prossima estate, gli alunni della “Teresa Meroni” dovrebbero tornare nella scuola “rinnovata” in tempo per l’anno scolastico 2018/2019. «Il termine è tassativo - afferma il sindaco Bongiorno. La durata prevista per i lavori è di 300 giorni continuativi (compresi sabato e domenica), che è la stessa del noleggio della scuola provvisoria -. Faremo di tutto perché i ragazzi il prossimo anno tornino nella scuola rinnovata. È una sfida importante, forse la più difficile di questi 5 anni di mandato, nella quale stiamo mettendo tutto l’impegno possibile. E per la quale stiamo incontrando l’assoluta disponibilità e collaborazione delle famiglie degli alunni, che stanno contribuendo anche con suggerimenti ed idee». Si è tenuta il 31 luglio scorso l’ultima riunione dell’amministrazione comunale con i genitori e gli insegnanti della “Teresa Meroni”.



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