Sicurezza
Trova delle ossa umane mentre passeggia al cimitero
di Azelio Biagioni
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Il ritrovamento di ossa umane nel cimitero di Coiano (foto Sergio Puggelli)Prato, il ritrovamento è stato fatto a Coiano nel quadro che si trova appena si entra a destra (da via di Cantagallo)
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PRATO. È un tranquillo pomeriggio di agosto. Sergio Puggelli si reca al cimitero di Coiano per far visita alla tomba di un congiunto. Sono le più o meno le 17 del 10 agosto. Il signor Puggelli va dove è sepolto il proprio caro, poi con grande stupore vede vicino a una sepoltura delle ossa umane.
L’uomo immediatamente allerta il 113 per informare del ritrovamento. «Appena ho visto le ossa – spiega – ho fatto la telefonata al 113 che a sua volta mi ha messo in contatto con la polizia municipale. Ma non è finita qui: gli agenti mi hanno detto che l’indomani avrebbero avvertito i servizi cimiteriali». L’uomo mentre parlava al cellulare ha, quindi, dato le indicazioni sul luogo preciso dove ha fatto la macabra scoperta, dietro a una delle tombe provvisorie che vengono messe in attesa di quelle in marmo (a un anno dalla sepoltura). Puggelli, che ha visto da vicino le ossa, crede si tratti di un “Atlante”, ovvero la prima vertebra cervicale della colonna vertebrale. E dalla foto che ha scattato alle ossa all’interno del camposanto sembra proprio si tratti di questo.
Il ritrovamento è stato fatto a Coiano nel quadro che si trova appena si entra a destra (da via di Cantagallo). Si tratta del quadro dove le salme sono state esumate pochi mesi fa. Nella nuda terra i cadaveri vengono sepolti all’interno di una bara di legno e trascorsi più di 10 anni vengono esumati.
Le ossa vengono, quindi, deposte in una cassetta che viene messa nei loculi piccoli oppure nell’ossario.
Da capire come siano state fatte le estumulazioni l’ultima volta e se qualche resto mortale sia stato ributtato nella terra e che solo ora sia riaffiorato magari dopo che è stata preparata la fossa per una nuova tomba. L’escavatore, che serve per scavare la buca, ha smosso il terreno e il resto umano è riaffiorato? Potrebbe essere l’ipotesi più plausibile e, quindi, quella vertebra potrebbe essere di una delle salme lì sepolta. Una vicenda che ha lasciato l'amaro in bocca in primis a Sergio Puggelli e a quanti hanno saputo della cosa. I morti meritano senz’altro più rispetto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’uomo immediatamente allerta il 113 per informare del ritrovamento. «Appena ho visto le ossa – spiega – ho fatto la telefonata al 113 che a sua volta mi ha messo in contatto con la polizia municipale. Ma non è finita qui: gli agenti mi hanno detto che l’indomani avrebbero avvertito i servizi cimiteriali». L’uomo mentre parlava al cellulare ha, quindi, dato le indicazioni sul luogo preciso dove ha fatto la macabra scoperta, dietro a una delle tombe provvisorie che vengono messe in attesa di quelle in marmo (a un anno dalla sepoltura). Puggelli, che ha visto da vicino le ossa, crede si tratti di un “Atlante”, ovvero la prima vertebra cervicale della colonna vertebrale. E dalla foto che ha scattato alle ossa all’interno del camposanto sembra proprio si tratti di questo.
Il ritrovamento è stato fatto a Coiano nel quadro che si trova appena si entra a destra (da via di Cantagallo). Si tratta del quadro dove le salme sono state esumate pochi mesi fa. Nella nuda terra i cadaveri vengono sepolti all’interno di una bara di legno e trascorsi più di 10 anni vengono esumati.
Le ossa vengono, quindi, deposte in una cassetta che viene messa nei loculi piccoli oppure nell’ossario.
Da capire come siano state fatte le estumulazioni l’ultima volta e se qualche resto mortale sia stato ributtato nella terra e che solo ora sia riaffiorato magari dopo che è stata preparata la fossa per una nuova tomba. L’escavatore, che serve per scavare la buca, ha smosso il terreno e il resto umano è riaffiorato? Potrebbe essere l’ipotesi più plausibile e, quindi, quella vertebra potrebbe essere di una delle salme lì sepolta. Una vicenda che ha lasciato l'amaro in bocca in primis a Sergio Puggelli e a quanti hanno saputo della cosa. I morti meritano senz’altro più rispetto.
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