Il dolore
Il distretto Giovannini torna fresco
Dopo 15 giorni di attesa riparato l’impianto di condizionamento. Il Nursind: ritardo inconcepibile
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PRATO. Dopo 15 giorni, da giovedì scorso, è finalmente tornato in funzione l’impianto centralizzato dell’aria condizionata del distretto sanitario Giovannini. Nei giorni scorsi il Tirreno, raccogliendo le lamentele di alcuni pazienti, ha incalzato l’Azienda sanitaria perché venisse posto rimedio a questo disservizio nel periodo della grande calura. Il sistema si era guastato definitivamente la scorsa settimana, ma nell’ultimo periodo ha funzionato comunque in modo discontinuo. Sempre l’intervento dell’area tecnica aziendale, congiunto a quello della zona distretto – spiegano dall’Usl Toscana centro – aveva anche garantito nella giornata di martedì l’installazione di 15 condizionatori portatili e 15 ventilatori, nell’attesa dell’arrivo del gruppo frigo provvisorio che giovedì è stato montato dalla ditta incaricata.Il direttore della zona distretto, Michele Mezzacappa, ringrazia quanti si sono adoperati per limitare i disagi all’interno del presidio socio sanitario e in particolare l’area tecnica aziendale e tutti gli operatori del presidio. La ditta ha garantito all’azienda che la sostituzione provvisoria consentirà la riparazione del gruppo frigo, compatibilmente con i tempi di consegna dei pezzi di ricambio tenuto conto del periodo estivo; intanto utenti e operatori ora non patiranno più i disagi dei giorni scorsi derivanti anche dalle straordinarie alte temperature esterne. Si è trattato di «un ritardo inconcepibile», ha spiegato Roberto Cesario, responsabile territoriale del Nursind, sindacato autonomo degli infermieri. «L’aria condizionata è tornata a funzionare nello stabile di via Cavour, sede di ambulatori e Cup dopo la messa in funzione di una macchina provvisoria, solo in seguito alle nostre segnalazioni e alla minaccia di serie azioni di protesta. Cittadini e lavoratori sono stati abbandonati per due settimane, costretti a sopportare temperature insostenibili all’interno dell’ambulatorio, dove afferiscono soprattutto in questi giorni molte persone anziane, proprio a causa dei disagi dovuti al forte caldo». «Ringraziamo tutti i lavoratori e in particolare la dirigente Laura Tattini – conclude Cesario – che dal 27 luglio a oggi hanno lavorato sempre attenti e dedichi alla loro professione in questi 15 giorni di fuoco, nonostante le difficili condizioni».
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