Il Tirreno

Prato

Dopo Narnali le coscienze non sono cambiate

di PATRIZIA MEIATTINI

A due anni di distanza dai terribili episodi di maltrattamenti scoperti nella Rsa di Narnali, per noi familiari degli allora ospiti leggere sulle cronache cittadine del riaccendersi di focolai di...

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A due anni di distanza dai terribili episodi di maltrattamenti scoperti nella Rsa di Narnali, per noi familiari degli allora ospiti leggere sulle cronache cittadine del riaccendersi di focolai di polemica su visite e controlli nelle Rsa ci riporta a un’amarezza non ancora sopita. Ma come, non è bastata una delle pagine più buie della cronaca pratese degli ultimi anni, non è servito un processo con le relative condanne penali (seppure, a nostro parere troppo lieve, rispetto alla gravità dei fatti), a far maturare una coscienza diversa?

C’è ancora qualcuno che seppur “graziato” dal suddetto processo, non può esserlo certo agli occhi della cittadinanza, che ancora si indigna, per una visita (legittima o meno non sta a noi valutarlo) presso una Rsa del territorio pratese? All’indomani delle sconcertanti notizie sui fatti accertati nella Rsa di Narnali, avevamo assistito alle stesse dinamiche che sembrano riaprirsi oggi. Asl e Astir d’accordo nell’affermare concretezza e costanza dei controlli all’interno della struttura. I controlli ci sono stati e tutto andava bene. E tutti gli attori, a vario titolo coinvolti nella vicenda, che si sperticavano, allora, in affermazioni definitive circa la necessaria apertura e trasparenza delle Rsa. «Devono avere muri di vetro», qualcuno ha detto. È vero che questo tempo macina tutto e in fretta. Ma non dimentichiamoci l’importanza di questo concetto. Ricordiamo a tutti gli operatori che affidiamo loro (spesso passando per scelte laceranti e dolorose) la cura di ciò che abbiamo di più fragile, convinti che i nostri cari possano essere accuditi meglio, di quanto non si riesca a fare .

Vorremmo quindi che la “nuova casa” dei nostri familiari, fosse un ambiente sereno, aperto ed accogliente, per loro come per chiunque, a vario titolo, abbia motivi di recarvisi. Non possiamo valutare la legittimità o meno di quanto avvenuto recentemente presso Rsa Casa di Marta, né tantomeno eventuali risvolti politici o di altra natura. Quello che sappiamo per certo, però, è che fintanto ci saranno lamentele, polemiche, e strilli sulla stampa, per una visita non programmata, avremo vanificato quanto fatto e detto fin qui. Il vero passo in avanti lo faremo solo quando un episodio così, non avrà più spazio sui giornali.

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