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Il questore di Prato: «Noi non andiamo in ferie» Nuovi arrivi in questura: Ingrosso all’Anticrimine

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PRATO. «La questura non va in ferie». A sostenerlo durante un’apposita conferenza stampa il questore di Prato Paolo Rossi che ha annunciato servizi sul territorio potenziati per quanto riguarda la settimana di Ferragosto. E i destinatari della frase non è detto che siano solo i cittadini pratesi, partiti per le vacanze o pronti a raggiungere le zone di villeggiatura. Potrebbero essere anche i ladri, coloro che tradizionalmente mettono a ferro e fuoco appartamenti e case lasciate vuote dai proprietari e senza una rete di controllo di passanti e vicini di casa che, in inverno, riesce a limitare il numero dei furti.

La questura annuncia servizi di ogni tipo: dal controllo dei poliziotti a cavallo nella zona dell’Ippodromo fino alle pattuglie in bicicletta in centro storico si garantisce che non si svuoteranno i servizi.

«Continueranno i soliti pattugliamenti anche se la città sarà svuotata: il nostro calendario dei turni consente un controllo continuo», ha avvertito con convinzione il questore.

«Nella provincia – entra nel dettaglio Rossi – saranno in servizio ogni giorno le pattuglie in bici, le volanti, un’auto della squadra mobile in borghese e per tre volte, anche in orario notturno, il reparto di prevenzione del crimine di Firenze e il servizio a cavallo. L’obiettivo è quello di pattugliare costantemente il territorio in modo da poter ridurre il rischio visto che ci sono interi quartieri svuotati dai loro abitanti per le vacanze. E proprio per questo abbiamo deciso di far sapere ai cittadini che qui invece non è chiuso per ferie».

Nell’occasione il questore ha presentato il nuovo dirigente dell’anticrimine che va a sostituire Rita Cascella, chiamata a ricoprire un importante incarico a Oristano. Il nuovo dirigente, Carmine Ingrosso, 53 anni, originario di Brindisi torna in Toscana dopo molti anni. Ingrosso è entrato nella Polizia di Stato giovanissimo, nel 1984, ricoprendo molti incarichi di prestigio, anche investigativi. È a Firenze che aveva conosciuto il questore Rossi, all’epoca capo della squadra mobile di Livorno. Nella sua carriera ha toccato varie realtà occupandosi in Puglia anche degli sbarchi albanesi, nella città di Brindisi. Arriva a Prato da Novara. «Vivo questo trasferimento a Prato – ha commentato – come una crescita professionale importante. È una città più grande e con problematiche diverse rispetto a quelle vissute finora. E sono pronto a impegnarmi in queste nuove sfide».

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