Proteste
Alla Cena dei poveri 160 persone
L’edizione numero 38 si è svolta come sempre al circolo di San Paolo in via Cilea
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PRATO. Ben 160 gli avventori per la trentottesima Cena dei Poveri che come ogni anno si è svolta al circolo di San Paolo in via Cilea. Il circolo quest’anno festeggia 60 anni di attività. Dall’antipasto al dolce, due primi con le penne al papero e due secondi che hanno visto sempre il papero come protagonista: questo il menu. Presenti anche il sindaco Matteo Biffoni, la consigliera regionale Ilaria Bugetti e il segretario del Pd, Gabriele Bosi. «Tanta partecipazione per un appuntamento che nessuno vuole mancare – spiega Livio Santini, presidente del circolo San Paolo – quest’anno abbiamo avuto tante famiglie dove c’erano almeno tre generazioni dai nipoti ai bisnonni. I circoli sono punti di aggregazione e questa cena ne è l'esempio».
«Un modo per far vivere il paese durante il periodo estivo – ha detto Matteo Biffoni – il circolo San Paolo è molto attivo e organizza periodicamente tante iniziative. Bisogna guardare a queste realtà per stimolare i centri di aggregazione». «Dove ci sono le famiglie e tra l'altro c'è stato anche un festeggiamento di compleanno è il modo migliore per fare aggregazione – ha aggiunto Ilaria Bugetti –. San Paolo è stato protagonista dell’iniziativa Creazioni Urbane e avrà altri appuntamenti a settembre per i 60 anni di attività. È un centro vivo e importante grazie ai volontari che ogni volta si arricciano le maniche e danno servizi alla collettività».
Vezio Trifoni
«Un modo per far vivere il paese durante il periodo estivo – ha detto Matteo Biffoni – il circolo San Paolo è molto attivo e organizza periodicamente tante iniziative. Bisogna guardare a queste realtà per stimolare i centri di aggregazione». «Dove ci sono le famiglie e tra l'altro c'è stato anche un festeggiamento di compleanno è il modo migliore per fare aggregazione – ha aggiunto Ilaria Bugetti –. San Paolo è stato protagonista dell’iniziativa Creazioni Urbane e avrà altri appuntamenti a settembre per i 60 anni di attività. È un centro vivo e importante grazie ai volontari che ogni volta si arricciano le maniche e danno servizi alla collettività».
Vezio Trifoni
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