Il Tirreno

Prato

Passare la villeggiatura a due passi da Prato

di Azelio Biagioni
Il lago Fiorenzo di Montepiano
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Il lago Fiorenzo di Montepiano

A Montepiano, località climatica nel comune di Vernio, questi sono i giorni di punta. Il paese è preso d’assalto da villeggianti che, dal caldo della città, cercano un po’di refrigerio sull’Appennino

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VERNIO. A Montepiano, località climatica nel comune di Vernio, questi sono i giorni di punta. Il paese è preso d’assalto da villeggianti che, dal caldo della città, cercano un po’di refrigerio sull’Appennino. Si percorre la strada regionale 325 e, in circa 40 minuti, attraversando la Valle del Bisenzio si arriva a Montepiano a 700 metri di altitudine dove nel periodo estivo non mancano iniziative di vario genere a cominciare dal torneo dei rioni fino alle sagre.

Montepiano, conserva ancora un retrogusto di zona prediletta dai nobili e lo dimostrano le antiche ville che si possono vedere. Oggi c’è un solo albergo, nel centro del paese lungo la via principale. È il “Margherita” dove nel periodo estivo vanno a soggiornare quanti scappano dall’afa pratese e cercano qui un po’di fresco. Ma ci sono anche intere famiglie che decidono di prendere in affitto delle case e trascorrere qui le loro vacanze o fare la spola, durante il periodo lavorativo, con Prato pur di riuscire a dormire la sera. E poi quanti hanno qui la seconda casa.

Lo conferma il sindaco di Vernio Giovanni Morganti, che Montepiano ha un’antica tradizione legata al turismo. «Se ne parla già a partire dalla fine dell’Ottocento – dice il primo cittadino – Qui venivano in villeggiatura i nobili fiorentini. Da qualche tempo Montepiano è tornata alla ribalta con un boom di richieste per le case in affitto» . Il sindaco si sofferma sulle tante iniziative in programma realizzate dalla locale Pro Loco in collaborazione con il Comune e ricorda l’appuntamento per la Rificolona, il 26 agosto. “Lo possiamo considerare una sorta di carnevale estivo – spiega il sindaco Morganti – È l’evento a chiusura del torneo dei rioni e vedrà sfilare per il paese i quattro rioni con i loro carri allegorici e le persone in maschera. La festa – aggiunte il primo cittadino – è stata ripresa da quella fiorentina di San Giovanni e a Montepiano segna un po’la fine dell’estate. Si tiene infatti la sera dell’ultimo sabato di agosto” . Sono diversi i pratesi che hanno legami con questa frazione e con la quale mantengono un legame sempre forte tanto da ritornarci oltre a chi, da alcuni anni, l’ha scelta come zona per trascorrere i mesi estivi. L’assessore regionale al turismo Stefano Ciuoffo a Montepiano c’è cresciuto. “È il paese di quando ero giovane – racconta l’assessore – Ci sono stato fino ai vent’anni. Ed anche se mi sono trasferito non ho mai smesso di tornarci”. Per Ciuoffo Montepiano è il buen retiro, dove trascorrere i fine settimana anche invernali, oltre alla vacanze estive. “Mi sento a casa – afferma fiero – Appena riesco ad avere un po’di tempo libero faccio un salto su». A Stefano Ciuoffo chiediamo se quando è nel paese della sua infanzia toglie la’giacca’da assessore. «Vado nel bosco a fare la legna – dice – sistemo il giardino, ma trovo anche il tempo per leggere e ascoltare i problemi delle persone. Mi piace molto avere i miei spazi di quiete e silenzio e amo Montepiano anche d’inverno, quando ci sono poche persone. In quelle giornate di nebbia con il paese che diventa un po’un piccola Scozia». Chi ha dei legami con questa frazione li sente molto forti: «Essere di Montepiano – afferma Ciuoffo è come essere isolani, si sente forte l’appartenenza».

Chi non manca mai da Montepiano è il medico Filippo Risaliti. I suoi nonni, pratesi, comprarono una casa alla Storaia e lui fin da bambino ha trascorso lì le sue vacanze. La coordinatrice provinciale di Forza Italia, Erica Mazzetti, fino a 7 fa abitava a Montepiano. Adesso vive a Prato ma nei fine settimana torna ai suoi luoghi e d’estate guai a mancare. Lamenta però alcune carenze: «Ad esempio – dice Mazzetti – l’assenza di un parcheggio prima del borgo della Badia che viene continuamente attraversato da auto e poi manca un’area campeggio. Ci vogliono scelte politiche strategiche per questa frazione”». La Badia è diventata da un paio di anni il luogo ideale estivo per il regista Tommaso Santi e la sua famiglia e vacanze montepianine pure per il sindacalista della Cisl Stefano Bellandi.
 

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