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Prato

Perseguita l'ex convivente di vent'anni più giovane

Perseguita l'ex convivente di vent'anni più giovane

La donna ha tempestato l’uomo di telefonate, sms e scenate a casa e sul lavoro Ora per lei è scattato il divieto di avvicinamento e di avere qualsiasi contatto

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PRATO. Perseguita l’ex convivente bersagliandolo di telefonate e messaggi e facendogli terra bruciata intorno con scenate davanti a casa, sul posto di lavoro e contattando gli amici della vittima su Facebook per screditarlo. Una storia che sembra simile ad altri casi di stalking degli ultimi anni, ma con almeno due singolarità. La prima è che la stalker è una donna e la vittima un uomo. La seconda singolarità è la differenza di età fra i due ex conviventi: poco più di 20 anni lui, una quarantina lei.

Nei confronti della donna, che abita in un comune della provincia di Pistoia ed è dipendente di una ditta, è scattata adesso un’ordinanza di allontanamento dal giovane, residente a Prato, sia dall’abitazione e dal luogo di lavoro che dai contatti telefonici e sui social network. L’ordinanza è stata emessa dal gip Francesco Pallini del tribunale di Prato. Le indagini sono state guidate dal pm Laura Canovai e condotte dalla sezione polizia giudiziaria della Polizia municipale, guidata da Roberto Platania, ma ad occuparsi della vicenda sono stati anche carabinieri e polizia.

Il caso è emerso alla fine dell’anno scorso, quando dal giovane pratese è scattata la prima denuncia. I due avevano avuto una relazione durata qualche anno, durante la quale hanno avuto una figlia, che lui non ha avuto problemi a riconoscere come sua. La relazione si è interrotta nel maggio 2016, ma solo a settembre il rapporto è precipitato quando fra i due è scoppiata una forte lite. Da quel momento la donna ha iniziato a tempestarlo di telefonate e di messaggi, fino a 200 al giorno. Tutti di tenore minaccioso, in cui la donna lo accusava di pensare solo a divertirsi e di aver abbandonato lei e la figlia.

Non è bastato, perché dai contatti personali la donna è passata a quelli di Facebook dell’ex convivente divenuto rivale, con l’intento di screditarlo presso gli amici e metterli in guardia su di lui. Una volta si è recata persino sul posto di lavoro dell’uomo, che è assunto con un contratto precario, facendo una scenata per convincere colleghi e datori di lavoro che lui non merita quel posto e deve essere licenziato. Secondo gli inquirenti la donna non ha mai tentato di risolvere la situazione dell’ex coppia e soprattutto della figlia, tentando un accordo anche attraverso i canali legali, ma ha sempre avuto un atteggiamento “delirante” e “incontrollato” rivolto unicamente a screditare l’uomo e metterlo in difficoltà nel lavoro e con amici e conoscenti, compiendo le scenate sempre di fronte alla figlia, che per quanto piccola è in grado di capire.

Francesco Albonetti

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