Il dolore
Nuova scuola, via gli alberi
Nell’area verde del viale Montegrappa verrà realizzato l’edificio che ospiterà la materna di Ponzano
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PRATO. Sono 26 i pini che verranno abbattuti in viale Montegrappa per fare largo alla nuova scuola materna di Ponzano. Le operazioni sono cominciate già ieri mattina.
Gli alberi si trovano nell’area dei giardini che dalla parte est del viale - dal lato di viale Marconi - confinano ad ovest con viale della Repubblica e a nord con il fiume Bisenzio. Area che già da 10 anni è stata scelta per la localizzazione della nuova scuola, che farà parte dell’Istituto Comprensivo Pier Cironi. I lavori di preparazione del cantiere sono iniziati nei giorni scorsi e proprio l’abbattimento degli alberi, previsto nei prossimi giorni, ha destato il malcontento di alcuni residenti, preoccupati per la sorte delle piante.
«Quegli alberi avranno più di 40 anni e sotto la loro ombra ci vanno tanti ragazzini a giocare - spiega Paolo Querci, residente nella zona -. È possibile che con tutto il posto che ci può essere la scuola debba essere messa proprio lì? Che vengano abbattuti degli alberi sani mi sembra illogico, anche perché sono patrimonio di tutti i cittadini». La protesta di Querci ha incontrato l’approvazione anche di altri residenti, in apprensione per il destino dei 26 alberi, su cui è visibile una “x” che ne anticipa l’abbattimento. «Quello che più mi meraviglia - aggiunge Querci - è che proprio lì accanto c’è un’area sterrata - la cui proprietà è privata -. Prima di buttare giù degli alberi, non si poteva fare un esproprio e farla lì? Se avessimo avuto più tempo avremmo organizzato una raccolta di firme e ci saremmo mossi con altre iniziative (anche legali) - conclude -. Ma lo abbiamo saputo tardi. Me ne sono accorto domenica scorsa (6 agosto) facendo una passeggiata, quando ho visto i segni sugli alberi e i cartelli dei lavori».
A rassicurare i residenti interviene l’assessore comunale all’Urbanistica Valerio Barberis, che afferma: «Il progetto della nuova scuola prevede la ripiantumazione di nuovi alberi: 2 carpini bianchi, 12 alberi assortiti fra meli, nespoli e melograni, 6 ciliegi da fiore e circa 80 metri di nuove siepi e altri alberi da piantare in prossimità della recinzione della scuola. Parte dell’area verde della scuola sarà accessibile a tutti i cittadini, perché farà parte di un centro gioco - che prevede la realizzazione di una piazza coperta - per le famiglie del quartiere. La nuova scuola - aggiunge Barberis - sarà inoltre costruita secondo i principi dell’ecosostenibilità, tramite l'uso di materiali ecologici in legno e risorse rinnovabili. È un progetto innovativo».
L’amministrazione fa sapere che è previsto anche il rifacimento di alcuni dei percorsi del giardino che, stando a quanto sostiene il Comune, rimarrà comunque in gran parte a servizio della cittadinanza. I lavori di costruzione della scuola, che ospiterà 180 bambini, che attualmente frequentano la scuola dell'infanzia di viale Borgo Valsugana, partiranno a settembre. La struttura avrà una superficie coperta di circa 1500 metri quadri e il suo costo complessivo è di 2,6 milioni di euro.
Sulla questione degli alberi interviene anche l’assessore comunale all’Ambiente Filippo Alessi, che spiega: «A Prato vengono abbattuti ogni anni meno di 100 alberi, compresi quelli morti o malati (a fronte di circa mille richieste di abbattimento l’anno), e ne vengono ripiantumati almeno il doppio. Si cerca di puntare soprattutto ad un politica del verde “sana”, che preveda di piantare alberi in luoghi dove non siano poi, crescendo, soffocati dall’asfalto e dalle strutture vicine. In questo senso in altre epoche in zone come via Firenze e viale Montegrappa sono stati fatti degli errori».
Fabrizia Prota
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Gli alberi si trovano nell’area dei giardini che dalla parte est del viale - dal lato di viale Marconi - confinano ad ovest con viale della Repubblica e a nord con il fiume Bisenzio. Area che già da 10 anni è stata scelta per la localizzazione della nuova scuola, che farà parte dell’Istituto Comprensivo Pier Cironi. I lavori di preparazione del cantiere sono iniziati nei giorni scorsi e proprio l’abbattimento degli alberi, previsto nei prossimi giorni, ha destato il malcontento di alcuni residenti, preoccupati per la sorte delle piante.
«Quegli alberi avranno più di 40 anni e sotto la loro ombra ci vanno tanti ragazzini a giocare - spiega Paolo Querci, residente nella zona -. È possibile che con tutto il posto che ci può essere la scuola debba essere messa proprio lì? Che vengano abbattuti degli alberi sani mi sembra illogico, anche perché sono patrimonio di tutti i cittadini». La protesta di Querci ha incontrato l’approvazione anche di altri residenti, in apprensione per il destino dei 26 alberi, su cui è visibile una “x” che ne anticipa l’abbattimento. «Quello che più mi meraviglia - aggiunge Querci - è che proprio lì accanto c’è un’area sterrata - la cui proprietà è privata -. Prima di buttare giù degli alberi, non si poteva fare un esproprio e farla lì? Se avessimo avuto più tempo avremmo organizzato una raccolta di firme e ci saremmo mossi con altre iniziative (anche legali) - conclude -. Ma lo abbiamo saputo tardi. Me ne sono accorto domenica scorsa (6 agosto) facendo una passeggiata, quando ho visto i segni sugli alberi e i cartelli dei lavori».
A rassicurare i residenti interviene l’assessore comunale all’Urbanistica Valerio Barberis, che afferma: «Il progetto della nuova scuola prevede la ripiantumazione di nuovi alberi: 2 carpini bianchi, 12 alberi assortiti fra meli, nespoli e melograni, 6 ciliegi da fiore e circa 80 metri di nuove siepi e altri alberi da piantare in prossimità della recinzione della scuola. Parte dell’area verde della scuola sarà accessibile a tutti i cittadini, perché farà parte di un centro gioco - che prevede la realizzazione di una piazza coperta - per le famiglie del quartiere. La nuova scuola - aggiunge Barberis - sarà inoltre costruita secondo i principi dell’ecosostenibilità, tramite l'uso di materiali ecologici in legno e risorse rinnovabili. È un progetto innovativo».
L’amministrazione fa sapere che è previsto anche il rifacimento di alcuni dei percorsi del giardino che, stando a quanto sostiene il Comune, rimarrà comunque in gran parte a servizio della cittadinanza. I lavori di costruzione della scuola, che ospiterà 180 bambini, che attualmente frequentano la scuola dell'infanzia di viale Borgo Valsugana, partiranno a settembre. La struttura avrà una superficie coperta di circa 1500 metri quadri e il suo costo complessivo è di 2,6 milioni di euro.
Sulla questione degli alberi interviene anche l’assessore comunale all’Ambiente Filippo Alessi, che spiega: «A Prato vengono abbattuti ogni anni meno di 100 alberi, compresi quelli morti o malati (a fronte di circa mille richieste di abbattimento l’anno), e ne vengono ripiantumati almeno il doppio. Si cerca di puntare soprattutto ad un politica del verde “sana”, che preveda di piantare alberi in luoghi dove non siano poi, crescendo, soffocati dall’asfalto e dalle strutture vicine. In questo senso in altre epoche in zone come via Firenze e viale Montegrappa sono stati fatti degli errori».
Fabrizia Prota
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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