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Acqua demaniale, sconti sui canoni per aziende e privati
Firenze, li ha decisio la giunta regionale. Il consigliere Nicola Ciolini: "Fino al 30% in meno per le imprese, tariffe più eque anche per chi usa la risora idrica per innaffiare" In arrivo i contatori
FIRENZE. «Sui canoni relativi al demanio idrico abbiamo ascoltato le richieste che arrivavano dal territorio e grazie al lavoro portato avanti dai consiglieri regionali Pd con gli assessori Bugli e Fratoni siamo pervenuti ad una soluzione che garantisce equità e possibilità di risparmi per le aziende”. La buona notizia viene dal consigliere regionale Pd Nicola Ciolini e riguarda le nuove norme varate dalla giunta regionale in materia di canoni idrici demaniali, aumentati l’anno scorso con cifre, in alcuni casi, addirittura raddoppiate.
"Per quanto riguarda le imprese pratesi, in particolare – prosegue - le aziende tessili collegate all'acquedotto industriale potranno avere uno sconto del 30% sul canone, e le piccole aziende idroelettriche che non tutto l'anno riescono a produrre energia potranno arrivare al 35% di risparmio”. Gli sconti sulla tariffa idrica – un balzello regionale (prima provinciale) – verranno applicati durate la seconda metà del 2017, periodo nel quale verranno installati i contatori presso quelle ditte o quei privati che utilizzano l'acqua demanilae.
La tariffa si applica su tutte le fonti di approvvigionamento idrico demaniali (pozzi e fiumi in particolare) e va a gravare sulle imprese, prima di tutto, ma anche su chi per esempio ha un campo o un orto e utilizza l’acqua del pozzo per innaffiare. “La novità più rilevante – prosegue il consigliere regionale - sarà che non si pagherà più in maniera forfettaria ma in base ai reali consumi, cosa che oltre a consentire un risparmio economico, non solo per le imprese ma anche per i piccoli consumatori, porterà indubbiamente ad avere comportamenti virtuosi nel consumo della risorsa idrica. Con questa decisione della giunta regionale, seguita a un lavoro di coinvolgimento delle associazioni di settore e per la quale esprimo soddisfazione – conclude Ciolini - si riporta il sistema dei canoni in equilibrio, rendendolo omogeneo in tutta la Toscana e, soprattutto, più equo».
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