Finanza
inchiesta sui baby calciatori
Domiciliari nulli per un errore
Il Riesame ha inviato la richiesta degli atti fuori tempo. Giusti libero
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PRATO. Non è più agli arresti domiciliari il presidente della Sestese Filippo Giusti indagato nell’inchiesta sull’arrivo in Toscana dei baby calciatori africani. La misura cautelare emessa nei suoi confronti è stata infatti annullata, a causa di un errore formale commesso dagli uffici del Tribunale del Riesame, come si legge nell’ordinanza di scarcerazione.
Contro la misura disposta dal gip, l’avvocato di Giusti, Luca Raponi, aveva presentato appello al Tribunale del riesame, che, in base al codice di procedura penale, avrebbe dovuto fissare l’udienza in camera di consiglio per la discussione del caso entro 10 giorni dalla ricezione della relativa documentazione da parte del tribunale di Prato e chiedere gli atti alla procura di Prato entro 5 giorni. Termine che non è stato rispettato. Come prevede quindi l’articolo 309 del codice di procedura penale l’ordinanza del gip ha perso la sua efficacia.
Intanto nei giorni scorsi era stato sentito dai pm il procuratore di calcio Filippo Pacini, difeso dall’avvocato Stefano Belli, che aveva ammesso le sue responsabilità .
Contro la misura disposta dal gip, l’avvocato di Giusti, Luca Raponi, aveva presentato appello al Tribunale del riesame, che, in base al codice di procedura penale, avrebbe dovuto fissare l’udienza in camera di consiglio per la discussione del caso entro 10 giorni dalla ricezione della relativa documentazione da parte del tribunale di Prato e chiedere gli atti alla procura di Prato entro 5 giorni. Termine che non è stato rispettato. Come prevede quindi l’articolo 309 del codice di procedura penale l’ordinanza del gip ha perso la sua efficacia.
Intanto nei giorni scorsi era stato sentito dai pm il procuratore di calcio Filippo Pacini, difeso dall’avvocato Stefano Belli, che aveva ammesso le sue responsabilità .
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