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Prato

Sullo shopping di luglio si azzuffano le tre associazioni

Sullo shopping di luglio si azzuffano le tre associazioni

I commercianti: «C’è chi parla di cose che non conosce»  Confartigianato: «No al sarcasmo grossolano e arrogante»

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PRATO. Netta contrapposizione tra Confcommercio e Confesercenti da un lato e Confartigianato dall’altro sull’esito delle aperture serali di luglio nel centro storico. Alle critiche di Confartigianato hanno risposto risentite Confcommercio e Confesercenti. «Stupisce la posizione di Confartigianato sui risultati ottenuti dalla nuova formula di aperture serali del Luglio pratese che con il suo giudizio svilisce il lavoro di mesi di centinaia di persone. Un attacco incomprensibile a una progettualità condivisa da parte di centinaia di aziende operanti nell’area, Associazioni di categoria – Confartigianato compresa – amministrazione comunale e altre realtà locali che, insieme, hanno lavorato con passione per mesi allo scopo di valorizzare il centro storico. Obiettivo, questo, centrato da “My Prato Weeks” che ha saputo dare un’immagine qualificata, innovativa e vivace della città, evitando per una volta di accostarla a problematiche quali sicurezza, degrado e difficoltà economiche».

«È proprio attraverso il lavoro svolto dall’unione dei soggetti coinvolti - proseguono le due associazioni - che l’edizione “zero” dell’iniziativa ha saputo gettare le basi per potersi sviluppare e migliorare nel tempo, guardando sempre con attenzione alle esigenze e agli andamenti dei settori coinvolti. Capita che parlando di cose che non si conoscono si finisca per fare confusione, ma apprezziamo comunque lo spirito volenteroso di Confartigianato che vuole provare a farsi vedere all'interno delle mura, convinti che non possa che migliorare in questo ambito. Se avesse partecipato alle molteplici riunioni preparatorie, se conoscesse nel dettaglio le dinamiche del commercio in centro, saprebbe che le aperture serali di quest’anno vanno nell’ottica di sperimentare orari diversi, che ciò che propongono oggi fa parte delle nostre prospettive da qualche anno. Quindi dire che troppe sono le aperture ma che si vuole stare aperti 18-22 sa tanto di quell’alunno somaro che sbirciando il tema dei compagni cita frasi un po' a casaccio, facendo poi agli occhi di tutta la classe la figura conseguente».

Pronta la controreplica di Confartigianato. «Appare chiaro che la veemenza scomposta dell’intervento di Confesercenti e Confcommercio rispetto alle nostre posizioni sulle aperture di luglio sia indotta in realtà dalla necessità di rivendicare muscolarmente una sorta di presunto primato sulle questioni del commercio e del centro storico. Un tema che francamente non ci appassiona e che certo non interessa a imprenditori e cittadini. Confartigianato Imprese Prato è un’associazione di rappresentanza delle imprese ed è abituata in primo luogo ad ascoltare quello che le imprese hanno da dire e quindi farsi portavoce dei loro interessi. Non pretendiamo che le nostre osservazioni rappresentino la verità assoluta, della quale non siamo depositari (così come nemmeno Confesercenti e Confcommercio), ma pretendiamo rispetto come associazione e soprattutto nei riguardi delle nostre imprese associate: il sarcasmo grossolano e arrogante non serve a nessuno, tanto meno a marcare il territorio. Di sicuro non temiamo il confronto con le imprese e siamo disponibili al dialogo con chiunque sia costruttivo e porti idee per lo sviluppo. In tal senso siamo sempre disponibili a confrontarci in un incontro aperto anche alle imprese associate a Confcommercio e Confesercenti e ai loro rappresentanti».

«Quello che ci preme, e che ci ha indotti a prendere posizione - spiega Confartigianato - , sono gli interessi concreti e delle imprese che noi rappresentiamo. Quello di My Prato Weeks era, come sottolineato, un importante esperimento che anche Confartigianato ha sostenuto. E come accade alla fine di ogni esperimento, è poi doveroso analizzarne i risultati per trarne indicazioni utili per il futuro. Per quanto riguarda la proposta di orario pomeridiano 18-22, ribadiamo che tale indicazione, emersa dal confronto coi nostri associati, si riferisce al mese di luglio e non ad altri periodi. Non ci risulta che tale suggerimento fosse già stato avanzato da altre associazioni ma se così fosse ne sposiamo e sosteniamo certamente l’idea».

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