Il Tirreno

Prato

Scelta Civica: "Su Casa di Marta un muro di gomma"

Il coordinatore provinciale Pasquale Petrella interviene sulle repliche di Consorzio Astir e Asl di Prato in merito al sopralluogo alla residenza per anziani

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PRATO. Il coordinatore provinciale di Scelta civica, Pasquale Petrella, interviene in merito alle repliche inviate dal Consorzio Astir e dall'Asl relativamente al sopralluogo svolto dalla consigliera comunale Rosanna Sciumbata e dallo stesso Petrella alla Rsa Casa di Marta.

"La visita nella Rsa Casa di Marta è avvenuta alla luce del sole e col solo scopo di verificare se, a fronte dei milioni di euro di soldi pubblici, versati nelle casse del Consorzio Astir, corrispondessero un servizio adeguato agli ospiti della struttura e condizioni soddisfacenti di lavoro per i dipendenti che operano al suo interno.  Rispetto e cura degli ospiti - anche e soprattutto dopo quanto accertato due anni fa nella Rsa di Narnali a sua volta gestita dal consorzio Astir - tutela dei diritti dei lavoratori: ecco le uniche due finalità che mi hanno portato nella Rsa Casa di Marta e chiedere ai responsabili presenti in quel momento, in qualità di responsabile provinciale di Scelta Civica,  di poter fare un sopralluogo insieme alla consigliera comunale Rosanna Sciumbata.  Sopralluogo di cui era stato avvertito nei giorni precedenti  il sindaco di Prato, Matteo Biffoni.

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Ho letto le dichiarazioni inviate alla stampa dalla presidente di Astir scs, la dottoressa Loretta Giuntoli, e non posso far altro che prendere atto che anziché argomentare sui fatti sia trascesa nelle calunnie personali denotando una certa, peraltro non strana, agitazione. Le sue dichiarazioni ovviamente saranno oggetto di esame in una sede opportuna ed altrettanto so che farà fare la consigliera Sciumbata. 

Il  comunicato stampa dell'Asl, anche questo molto sulla difensiva,  in cui si afferma di controlli fatti nella struttura, e dove si riferisce che i risultati sono stati sempre positivi, mi fanno venire in mente che purtroppo le stesse cose venivano dette per la Rsa di Narnali, salvo poi scoprire quello che vi veniva fatto. Sono quindi dell'idea che più controlli vengano fatti e meglio è per tutti. Le affermazioni dell'Asl peraltro sono  in contraddizione con quanto espresso dall'assessore alla Salute del comune di Prato, Luigi Biancalani che lo scorso 1 agosto rispondendo in consiglio comunale su questo argomento alle question time della consigliera comunale Rosanna Sciumbata ha riferito che in alcuni controlli sono state riscontrate  irregolarità e che erano stati dati quindici giorni al consorzio per mettersi in regola. Resta da chiedersi chi fra Asl e assessore abbia mentito. Io personalmente una certa idea me la sono fatta ma con la consigliera comunale Rosanna Sciumbata stiamo aspettando altri documenti per avere la certezza di ciò che c'è intorno a questa vicenda dove, per ora, si nota solo un muro di gomma".

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