Proteste
Emiliano Gucci: I miei libri come messaggi nella bottiglia
Prato, aveva cominciato disegnando cartoni animati, poi ha scoperto la passione per la scrittura e ora non si ferma più
PRATO. Se lo cercate su Facebook non lo trovate. Emiliano Gucci, per scelta, ha deciso di non aprire un suo profilo sul social più gettonato, ha una pagina che però non gestisce lui. «Chi mi vuole – sorride – mi trova anche senza Facebook. Ho, invece, un sito internet che aggiorno personalmente».
Gucci, pratese d’azione da sei anni, è uno scrittore. A maggio 2017 è uscita la sua ultima fatica letteraria edita da Feltrinelli “Voi due senza me”. Nato a Firenze nel 1975 ha esordito nel 2004 con “Donne e topi” (Fazi) per poi proseguire la sua carriera di scrittore che unisce a quella di libraio alla Feltrinelli di Prato. Emiliano Gucci si diploma al liceo artistico di Firenze.
«Forte della mia passione per i fumetti e cartoni animati, inizio a disegnare proprio i cartoni per una società – racconta – e l’ho fatto per quasi cinque anni. Ma quando ho capito che non c’era più niente di creativo in quello che facevo visto che le scene venivano date già impostate e via dicendo ho preferito lasciare perdere. Addirittura, quando rientravo a casa non mi andava più di disegnare, proprio per quel motivo. Così mi sono messo a scrivere, passione che ho sempre coltivato anche durante il periodo in cui disegnavo. Nel frattempo ho cercato anche un lavoro e vengo preso alla Feltrinelli di Firenze. Poi esce il mio primo romanzo, ’Donne e topi’, dove dentro c’è molto di me. In quella settimana che si può leggere nelle pagine del libro parlo, ad esempio, dei colloqui di lavoro sostenuti da un ragazzo sui trent’anni».
Ecco poi Gucci sforna altri libri: ’Sto da cani’del 2006, “Un’inquilina particolare’, “L’umanità” e nel 2013 pubblica con la Feltrinelli “Nel vento”. La stessa casa editrice che quest’anno ha editato “Voi due senza di me”. Nel 2015 esce (Editori Laterza) “Sui pedali tra i filari. Da Prato al Chianti e ritorno”.
«Questo non è romanzo – racconta lo scrittore – la definisco una pedalata narrativa. Sono io che in bicicletta parto da Prato, attraverso il centro storico, racconta la città vista anche dalla libreria dove lavoro, parlo degli scrittori locali di un tempo per arrivare tra i filari delle viti, narrando dei produttori di vino, dei territori, fin su verso le colline del Chianti». Gucci in questo volume unisce così la sua passione per le due ruote a quella del vino. «Più che altro mi interessa cosa c’è dietro alla produzione del vino, la sua storia», dice lo scrittore che è anche musicista e compositore di canzoni e ha una sua band ( “Una punk rock band di vecchio stampo”), la “Kerosene”. Per Emiliano Gucci il valore dell’opera sta nell’opera stessa: «Scrivere – dice – è un momento di intimità dove cerco l’altro, è come se stessi mettendo un messaggio dentro una bottiglia dove racchiudo le emozioni da trasmettere». Alla domanda se nei suoi romanzi c’è qualcosa di proprio, Gucci risponde: «Gli scrittori si confessano un po’».
Parla, quindi, del suo ultimo romanzo “Voi due senza di me”. Racconta due giornate. Nella prima troviamo Michele, che dopo dieci anni da quando si è lasciato, aspetta fra la folla della stazione di Firenze Marta la sua ex, che arriva nel capoluogo toscano per lavorare. I due si sono separati a causa di un evento tragico che è piombato su di loro. Ma lei lo accoglie in modo freddo: dopo questo lungo periodo le cose sono cambiate. Marta ha un altro uomo. Gucci racconta questa prima giornata per poi fare un salto in avanti di altri dieci anni. Adesso Firenze non ha i colori della prima parte del libro. La città è coperta dalla neve, siamo in periferia ed ora è Marta a cercare Michele che nel frattempo ha avuto un figlio da un’altra donna.
«Ho dato tanto a questo romanzo – spiega l’autore – e partecipo sempre molto con i miei protagonisti». Emiliano Gucci collabora anche con alcuni giornali e scrive racconti: «Prossimamente – svela – scriverò dei quadretti narrativi sulla mia attività di libraio–scrittore».
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