Il dolore
Confcommercio e Confesercenti: "Confartigianato parla di cose che non conosce"
Prato, le due associazioni di commercianti replicano duramente alle critiche sulle aperture serale di luglio nel centro storico. La controplica di Confartigianato: "Non ci interessano le prove di muscoli sul commercio"
PRATO. "Stupisce la posizione di Confartigianato - affermano Daniele Spada, Confcommercio Prato e Pistoia, e Roberto Rosati, Confesercenti Prato -- sui risultati ottenuti dalla nuova formula di aperture serali del Luglio pratese che con il suo giudizio svilisce il lavoro di mesi di centinaia di persone.
Un attacco incomprensibile a una progettualità condivisa da parte di centinaia di aziende operanti nell’area, Associazioni di categoria – Confartigianato compresa – Amministrazione Comunale e altre realtà locali che, insieme, hanno lavorato con passione per mesi allo scopo di valorizzare il centro storico.
Obiettivo, questo, centrato da “My Prato Weeks” che ha saputo dare un’immagine qualificata, innovativa e vivace della città, evitando per una volta di accostarla a problematiche quali sicurezza, degrado e difficoltà economiche.
È proprio attraverso il lavoro svolto dall’unione dei soggetti coinvolti che l’edizione “zero” dell’iniziativa ha saputo gettare le basi per potersi sviluppare e migliorare nel tempo, guardando sempre con attenzione alle esigenze e agli andamenti dei settori coinvolti.
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Capita che parlando di cose che non si conoscono si finisca per fare confusione, ma apprezziamo comunque lo spirito volenteroso di Confartigianato che vuole provare a farsi vedere all'interno delle mura, convinti che non possa che migliorare in questo ambito.
Se avesse partecipato alle molteplici riunioni preparatorie, se conoscesse nel dettaglio le dinamiche del commercio in centro, saprebbe che le aperture serali di quest’anno vanno nell’ottica di sperimentare orari diversi, che ciò che propongono oggi fa parte delle nostre prospettive da qualche anno. Quindi dire che troppe sono le aperture ma che si vuole stare aperti 18-22 sa tanto di quell’alunno somaro che sbirciando il tema dei compagni cita frasi un po' a casaccio, facendo poi agli occhi di tutta la classe la figura conseguente.
Se come dice Aristotele “Ciascuno giudica bene ciò che conosce, e solo di questo è buon giudice” ogni Associazione sarebbe meglio intervenisse nei settori di propria competenza. Altrimenti riteniamo di essere noi stessi in futuro nella posizione di valutare le prossime iniziative artigiane ed, eventualmente, di prendere parola calandoci nel ruolo di giudici a prescindere da chi e cosa abbiamo di fronte; sarebbe dura risultare più approssimativi di quanto i colleghi lo sono stati oggi".
Questa la controreplica di Confartigianato. "Appare chiaro che la veemenza scomposta dell’intervento di Confesercenti e Confcommercio rispetto alle nostre posizioni sulle aperture di luglio sia indotta in realtà dalla necessità di rivendicare muscolarmente una sorta di presunto primato sulle questioni del commercio e del centro storico. Un tema che francamente non ci appassiona e che certo non interessa a imprenditori e cittadini. Confartigianato Imprese Prato è un’associazione di rappresentanza delle imprese ed è abituata in primo luogo ad ascoltare quello che le imprese hanno da dire e quindi farsi portavoce dei loro interessi. Non pretendiamo che le nostre osservazioni rappresentino la verità assoluta, della quale non siamo depositari (così come nemmeno Confesercenti e Confcommercio), ma pretendiamo rispetto come associazione e soprattutto nei riguardi delle nostre imprese associate: il sarcasmo grossolano e arrogante non serve a nessuno, tanto meno a marcare il territorio.
Di sicuro non temiamo il confronto con le imprese e siamo disponibili al dialogo con chiunque sia costruttivo e porti idee per lo sviluppo. In tal senso siamo sempre disponibili a confrontarci in un incontro aperto anche alle imprese associate a Confcommercio e Confesercenti e ai loro rappresentanti.
Quello che ci preme, e che ci ha indotti a prendere posizione, sono gli interessi concreti e delle imprese che noi rappresentiamo. Quello di My Prato Weeks era, come sottolineato, un importante esperimento che anche Confartigianato ha sostenuto. E come accade alla fine di ogni esperimento, è poi doveroso analizzarne i risultati per trarne indicazioni utili per il futuro. Per farlo abbiamo ritenuto fondamentale, a manifestazione finita e in linea con la nostra mission, confrontarci con i diretti interessati: le imprese associate che sono state aperte nelle serate di luglio. Da queste testimonianze e non da posizioni preconcette abbiamo tirato un bilancio delle iniziative di luglio, non certo con l’intento di demolire alcunché ma nell’ottica di un confronto utile a mirare e raggiungere sempre meglio gli obiettivi comuni.
Le nostre osservazioni e le nostre proposte vogliono rappresentare un contributo al confronto schietto e speriamo sereno, con quelle delle altre associazioni e delle loro imprese, da cui far scaturire indicazioni preziose per il futuro. Questo in una società matura è il ruolo che spetta alle associazioni e dobbiamo considerare un privilegio, oltre che un dovere, rappresentare e sostenere le nostre imprese.
Per quanto riguarda poi la proposta di orario pomeridiano 18-22, ribadiamo che tale indicazione, emersa dal confronto coi nostri associati, si riferisce al mese di luglio e non ad altri periodi. Non ci risulta che tale suggerimento fosse già stato avanzato da altre associazioni ma se così fosse ne sposiamo e sosteniamo certamente l’idea. Non sono certo le questioni di primogenitura a fermare quello che è e rimane il nostro unico interesse: lo sviluppo delle nostre imprese".
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