Sicurezza
Sulle ambulanze un medico in meno
Protesta 5 Stelle, Magazzini: «Servizio da rivedere, meno sanitari e più infermieri». Pacini (Cgil): «Chiesto un incontro con l’Asl»
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Un medico in meno, per tutto il mese di agosto, a bordo delle tre ambulanze che coprono le emergenze sul territorio del comune di Prato, in estate e in inverno. Una “taglio” deciso per sopperire, nell’immediato, ai turni di ferie ma che riflette un problema più ampio: la difficoltà per le Asl toscane, in questo caso dell’Asl toscana centro, ad attingere alle graduatorie di medici del 118, perché da un lato non ci sono nuovi inserimenti e dall’altro il personale presente ha esaurito il plafond dello straordinario.
Anche per questo motivo, l’organizzazione del servizio emergenze subirà delle modifiche definitive anche nei mesi autunnali e invernali. È stato il gruppo 5 Stelle in consiglio regionale a sollevare la questione: «Se nelle notti d’agosto qualche pratese si sentisse male e avesse bisogno di un’ambulanza con il medico a bordo, correrebbe seri rischi. Con un solo medico a disposizione – afferma Andrea Quartini, consigliere regionale pentastellato – c’è infatti il pericolo di non coprire tutte le urgenze che si possono manifestare. È inaccettabile che in una città di 200mila abitanti ci sia la notte solo una ambulanza medicalizzata».
In realtà, la qualità del servizio 118 – secondo Simone Magazzini, direttore del servizio emergenze e urgenze d’area e dirigente del pronto soccorso del Santo Stefano – non subirà contraccolpi: «L’assetto individuato – spiega – riuscirà a coprire bene le necessità del territorio di Prato. Anche perché un medico effettuerà il servizio a Montemurlo e altri nelle aree della Valbisenzio e del Montalbano. La necessità – prosegue – è quella di ricalibrare il servizio che negli scorsi anni ha registrato squilbri e in qualche caso esuberi, garantendo comunque standard qualitativi alti».
A Prato in agosto copriranno il territorio un’ambulanza con solo volontari, una con un infermiere e la terza con il medico a bordo. «Gli anni passati – prosegue Magazzini – erano due i medici su altrettante ambulanze e solo un mezzo con l’infermiere. La riorganizzazione del servizio però va in questo senso e da settembre, con ogni probabilità, verrà mantenuto l’assetto che prevede la diminuzione del personale medico e l’aumento del personale infermieristico specializzato». Una ristrutturazione che non dispiace nemmeno al sindacato. «È un fatto – spiega Lorenzo Pacini, Cgil sanità – che i medici delle emergenze vengano sostituiti via via con il personale infermieristico. Quel che noi vogliamo, però, è che nel mese di agosto sulle ambulanze lavori un infermiere in più. Abbiamo chiesto un incontro all’Asl, attendiamo la convocazione».
Cristina Orsini
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