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Prato

Sperimentazione 5G a Prato: scelti i progetti

di Azelio Biagioni
L'assessore all'agenda digitale Benedetta Squittieri
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L'assessore all'agenda digitale Benedetta Squittieri

A livello europeo solo l’Italia, a differenza degli altri Stati, ha cinque città dove sviluppare la sperimentazione che sarà attiva fino al 2020

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PRATO. Il Ministero dello sviluppo economico ha pubblicato l’esito della selezione dei migliori progetti per la sperimentazione del 5G. A settembre ci sarà l’aggiudicazione definitiva delle frequenze, poi il via dei progetti. In Italia sono cinque le città scelte per la sperimentazione: Milano (Vodafone Italia), Prato e L’Aquila (Wind Tre e Open Fiber) Bari e Matera (Telecom Italia-Fastweb-Huawei Technologies Italia). Il 5G non è solo un’evoluzione del 4G ma è una piattaforma che apre nuove opportunità di sviluppo. Si tratta di una tecnologia abilitante per servizi innovativi che cambieranno profondamente, ad esempio, il modo di vivere e di spostarsi dei cittadini o il modo stesso di produrre da parte delle imprese. Oltre ad una maggiore velocità di navigazione sulla rete, il 5G offre potenzialità enormi sul fronte dei servizi che potranno essere sviluppati e questo sarà un volano di crescita per il sistema produttivo. Sono tre le parole che cita l’assessore comunale di Prato all’agenda digitale Benedetta Squittieri parlando di 5G: frequenza, potenza e velocità.

“Con il 5G – afferma – grazie alla simultaneità si potrà, ad esempio, gestire una macchina dal sistema remoto. Ma per fare questo c’è bisogno della contemporaneità delle informazioni e dei dati che con il 5G arrivano immediatamente. E penso anche alla telemedicina che con la sperimentazione può fare passi da gigante”.

L’assessore all’agenda digitale si dice molto soddisfatta dei tempi rispettati: “In autunno – spiega Benedetta Squittieri – potremmo confrontarci sulle opportunità che la sperimentazione aprirà per il nostro territorio. Ci impegneremo per mettere al centro di questa sperimentazione le opportunità di sviluppo che può avere Prato e tutta l’area vasta. Attrarre imprese e ricerca sul nostro territorio per garantire lavoro e sviluppo su una delle frontiere più avanzate delle tecnologie delle telecomunicazioni è un’occasione che non ci faremo scappare”.

A livello europeo solo l’Italia, a differenza degli altri Stati, ha cinque città dove sviluppare la sperimentazione che sarà attiva fino al 2020. “Questo – dice l’assessore Squittieri – grazie al sottosegretario del ministero dello sviluppo economico Antonello Giacomelli”. Prato è stata scelta come città del centro Italia e quale importante distretto industriale.

 

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