Finanza
Tratta dei baby calciatori: interrogatorio fiume per Pacini
Il procuratore sportivo è rimasto nella stanza del sostituto per 9 ore
PRATO. Dalla mattina fino a sera inoltrata, per nove ore. Un interrogatorio fiume, proseguito ad oltranza, nella stanza del sostituto Lorenzo Gestri, quello del procuratore sportivo Filippo Pacini, 34 anni, agli arresti domiciliari, accusato tra l’altro, nell’ambito dell’inchiesta sull’ingresso illegale in Italia di alcuni calciatori minorenni provenienti dall’Africa, che Gestri coordina assieme al collega Lorenzo Boscagli. Presente all’interrogatorio, oltre ai difensori Stefano Belli e Caterina Lenzi, anche il capo della mobile Francesco Nannucci che ha svolto le indagini.
Sono state oltre nove ore di interrogatorio durante le quali il procuratore sportivo è stato sottoposto a un fuoco di fila di domande sulla gestione della “tratta” dei minori e sulle presunte combine di partite di calcio, per i quali sono indagato anche l’ex presidente del Prato Paolo Toccafondi che ha lasciato la poltrona alla sorella Donatella e il presidente della Sestese Filippo Giusti.
Il procuratore sportivo ha dato la propria versione dei fatti, come hanno già fatto lo stesso Toccafondi in un altro interrogatorio non-stop e il procuratore di Rimini Mauro Cevoli, indagato per la gestione di alcuni calciatori.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
