Il Tirreno

Prato

Bisca clandestina di majong nascosta dentro l'ex sala slot, 19 denunce

La bisca dopo l'irruzione della polizia, con ancora i tavoli verdi preparati
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La bisca dopo l'irruzione della polizia, con ancora i tavoli verdi preparati

Prato, il locale, frequentato da cinesi, era in via Pistoiese. La polizia l'ha scoperto grazie a una segnalazione, sequestrati fiches e video

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PRATO. Nel tardo pomeriggio di mercoledì 2 agosto, più equipaggi delle Volanti della polizia sono intervenute in via Pistoiese dove una telefonata al 113 ad opera di un cittadino cinese segnalava uno strano via vai all’interno di un ex sala slot. Sul posto gli agenti  si sono resi conto che l’ambiente principale era chiuso da  pareti in cartongesso, oltre le quali si udivano nitidamente voci e rumori di una non meglio precisata attività.

I poliziotti sono riusciti a buttare giù il divisorio e si sono trovati in mezzo a una bisca clandestina frequentata da cinesi. Alla vista degli agenti c'è stato un fuggi fuggi generale: in molti sono riusciti a fuggire da una porta di servizio che i poliziotti hanno bloccato dopo che almeno una dozzina di uomini erano riusciti a imboccare. Nella sala erano allestiti undici tavoli da gioco, apparecchiati con tappeti verdi sopra i quali erano ben visibili le classiche tessere del gioco d’azzardo “Majong”. Dietro un bancone c'era la cassa con sopra una telecamera. Dai video, subito visionati, i poliziotti hanno avuto la certezza che quel locale occultato dentro un altro, fosse una bisca e molto frequentata.

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Grazie alla collaborazione di un improvvisato interprete, i poliziotti sono riusciti a interrogare 19 cinesi, alcuni dei quali privi di documenti, tutti portati in Questura per accertamenti; tra loro anche i due cassieri, come gli investigatori hanno potuto capire dalle immagini sequstrate, che avevano anche il compito di consegnare le fiches ai clienti.

Nella cassa si trovavano circa 500 euro in contanti e altre tessere/fiches, con indicati numeri equivalenti all’importo versato dai giocatori. Il locale è stato sequestrato e sono stati mesi i sigilli. Tutte le persone fermate sono state denunciate per gioco d'azzardo,  molte di loro sono state inviate all'Ufficio immigrazione per verificare i loro permessi di soggiorno. Le indagini proseguono per capire chi fossero i gestori della bisca.

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