Il Tirreno

Prato

Asl: "Controlli regolari alla Rsa Casa di Marta"

La casa di riposo Casa di Marta
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La casa di riposo Casa di Marta

Prato, la replica del direttore della zona distretto Michele Mezzacappa a Scelta Civica: " la struttura èi stata oggetto di controlli con diversi sopralluoghi, anche nell’ultimo anno, eseguiti anche senza preavvisare la Rsa"

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PRATO.  “Dai controlli periodici effettuati dall’Azienda Usl Toscana centro, sia per verificare i requisisti di accreditamento e sia per accertare il pieno rispetto delle normative regionali vigenti, svolti nella RSA “Casa di Marta” di Prato, non è mai emerso quanto denunciato a mezzo stampa dalla consigliera comunale Rosanna Sciumbata e dal coordinatore provinciale di Scelta Civica Pasquale Petrella”. Lo dichiara L’Azienda Sanitaria Usl Toscana centro respingendo l’accusa riguardo il fatto che non sarebbero stati effettuati regolarmente i controlli alla struttura

Il direttore della zona distretto Michele Mezzacappa "precisa che la struttura è infatti stata oggetto di controlli da parte della Commissione Multidisciplinare di Vigilanza della Ausl zona pratese, con diversi sopralluoghi, anche nell’ultimo anno, eseguiti anche senza preavvisare la Rsa.

In particolare la recente visita dello scorso marzo della Commissione di Vigilanza e di Verifica dei requisiti di autorizzazione al funzionamento ha avuto esito positivo anche per quanto riguarda i carichi di lavoro risultati equiparabili a qualunque Rsa con ospiti inseriti in modulo base.

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La dottoressa Egizia Badiani, coordinatore sociale aggiunge, inoltre, che la “Casa di Marta” è stata una delle diverse RSA che hanno accolto gli inserimenti, in libera scelta, di ospiti che provenivano dalla Rsa di Narnali, e che per tale ragione è stata oggetto di ulteriori controlli anche da parte del Team socio-sanitario che ha curato i trasferimenti; lo stesso dottor Mezzacappa, per accertarsi di persona che tutto procedesse regolarmente, si è recato nella Rsa anche senza preavvisare.

Sembra quindi, con tutta evidenza, si debba considerare che i controlli da parte della USL ci sono stati e la conoscenza degli stessi di facile reperibilità documentale agli atti del Comune di Prato (presso la unità operativa Sanità dell’assessorato ai servizi sociali) e della Commissione Mutidisciplinare USL Toscana centro- zona pratese. I controlli proseguiranno anche in futuro nelle forme sopra descritte".

Anche Loretta Giuntoli, presidente del Consorzio Astir, ha inviato una nota di precisazione nella quale si sostiene che "non è vero che l'Asl da più di un anno non effettuava un controllo nella struttura, non è vero che l'organico è sottodimensionato: i parametri sono quelli indicati dalla normativa regionale, in caso di necessità, è garantita una maggiore presenza. I carichi di lavoro sono equivalenti a quelli di ogni altra Rsa con posti in modulo base. Le struttura sociosanitarie non sono obbligate da normativa vigente ad avere il defibrillatore. La struttura di Casa di Marta ha comunque deciso di tenere tale attrezzatura, che è efficiente, e verrà collocata sui carrelli delle emergenze non appena gli infermieri avranno completato l'aggiornamento dei corsi di formazione previsti, corsi che rientrano nel bagaglio professionale dell'infermiere il cui costo quindi non è imputabile al datore di lavoro. Non solo: Casa di Marta è l'unica Rsa che, nonostante non sia previsto dalla normativa, ha un medico interno per 18 ore settimanali".

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