Proteste
No del Comune alla stazione di Terna
VAIANO. Il Comune di Vaiano dice no alla realizzazione della stazione elettrica di Terna a Moschignano, nell’area dell’ex complesso industriale della Rivatex. Lo fa attraverso una relazione inviata...
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VAIANO. Il Comune di Vaiano dice no alla realizzazione della stazione elettrica di Terna a Moschignano, nell’area dell’ex complesso industriale della Rivatex. Lo fa attraverso una relazione inviata nei giorni scorsi a Roma indirizzata all’azienda che gestisce le reti per la trasmissione dell’energia elettrica, la quale contiene alcune osservazioni da parte dell’ente. Nel documento l’amministrazione afferma con determinazione che la scelta di Terna di realizzare una nuova stazione deve essere suffragata da dati certi e scientificamente sostenibili. «La costruzione di una nuova stazione elettrica nel nostro territorio rappresenterebbe un ulteriore aggravio su una comunità che già da anni convive con due stazione elettriche – afferma il sindaco di Vaiano Primo Bosi nel documento inviato ai vertici di Terna e contenente il parere e le osservazioni del Comune – Diciamo chiaramente che non ne vogliamo altre e che inviamo nuovamente Terna a verificare la sua indispensabilità per la sicurezza delle rete elettrica nazionale, tenendo ben presente che la fragilità ambientale che caratterizza il territorio comunale non consente di individuare localizzazioni adeguate alle esigenze richieste da un’opera così impattante». Nella relazione, dove viene fatta anche una comparazione del sito di Moschignano con quelli delle Fornaci e di Savignano, l’amministrazione comunale afferma dunque che il no riguarda la realizzazione della stazione elettrica in generale, qualunque sia la sua collocazione, e chiede a Terna di tornare sui suoi passi. «E necessario che la realizzazione di un’opera come quella proposta, ossia una stazione elettrica di dimensioni ragguardevoli – continua il sindaco Bosi – tenga conto della salute, dell’ambiente in cui si colloca, delle sue peculiarità, delle sue vocazioni di sviluppo, delle sue scelte politico amministrative».
Fabrizia Prota
Fabrizia Prota
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