La manifestazione
ordinanza per tutto agosto
Multe dai 25 ai 500 euro a chi innaffia orti e giardini
PRATO. Tempi duri per chi ogni sera d’estate è abituato ad innaffiare l’orto o per chi programma i sistemi di irrigazione automatica che irrigano pratini e giardini nelle ore notturne. A partire da...
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PRATO. Tempi duri per chi ogni sera d’estate è abituato ad innaffiare l’orto o per chi programma i sistemi di irrigazione automatica che irrigano pratini e giardini nelle ore notturne. A partire da oggi sono previste multe da 25 a 500 euro per chi sarà sorpreso a sprecare acqua potabile. Lo prevede un'ordinanza firmata dal sindaco di Prato Matteo Biffoni che vieta di usare, su tutto il territorio comunale, l'acqua potabile proveniente dall'acquedotto urbano per scopi diversi da quelli igienico-sanitari nel periodo che va da martedì 1° a giovedì 31 agosto.
L'ordinanza ribadisce che è proibito fare uso dell’acqua potabile per il riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti. Sono esclusi dal provvedimento parchi e giardini pubblici, per i quali però il gestore del servizio è obbligato a limitare al minimo l’utilizzo di acqua potabile, riducendo le annaffiature all’indispensabile e utilizzare, per tale scopo, l’approvvigionamento idrico proveniente da fonti alternative non provenienti dal civico acquedotto. Difficile immaginare quali possano essere queste fonti alternative, almeno per la maggior parte delle famiglie pratesi che non hanno pozzi che attingono dalla falda nei giardini di casa. I cittadini sono invitati a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche per evitare inutili sprechi.
A proposito di sprechi, se è vero che quest’anno arrivano molte meno segnalazioni sulle perdite d’acqua e che, a detta della stessa azienda, sono effettivamente diminuite, ce n’è una in via Goldoni, a Coiano, che grida vendetta perché è lì dallo scorso inverno e tende ad estendersi. Fra l’altro, colpisce la presenza di erba folta e verde proprio in corrispondenza della perdita, unico caso in una Prato secca e ingiallita.
L'ordinanza ribadisce che è proibito fare uso dell’acqua potabile per il riempimento di piscine o innaffiamento di parchi, giardini e orti. Sono esclusi dal provvedimento parchi e giardini pubblici, per i quali però il gestore del servizio è obbligato a limitare al minimo l’utilizzo di acqua potabile, riducendo le annaffiature all’indispensabile e utilizzare, per tale scopo, l’approvvigionamento idrico proveniente da fonti alternative non provenienti dal civico acquedotto. Difficile immaginare quali possano essere queste fonti alternative, almeno per la maggior parte delle famiglie pratesi che non hanno pozzi che attingono dalla falda nei giardini di casa. I cittadini sono invitati a limitare il consumo di acqua potabile al minimo indispensabile e a non lasciare aperte, al termine dell’uso, le fontanelle pubbliche per evitare inutili sprechi.
A proposito di sprechi, se è vero che quest’anno arrivano molte meno segnalazioni sulle perdite d’acqua e che, a detta della stessa azienda, sono effettivamente diminuite, ce n’è una in via Goldoni, a Coiano, che grida vendetta perché è lì dallo scorso inverno e tende ad estendersi. Fra l’altro, colpisce la presenza di erba folta e verde proprio in corrispondenza della perdita, unico caso in una Prato secca e ingiallita.
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