Il dolore
Montezemolo torna in centro storico dopo 12 anni
Il Gruppo Sartoriale di Guazzini (13 punti vendita nel mondo) tra gli assegnatari dei fondi sfitti nelle strade da "ripopolare"
PRATO. Per loro, in fondo, è un ritorno alle origini. Perché la prima saracinesca fu alzata in via Garibaldi, nel 1982. Poi, il trasferimento in piazza Duomo e infine dodici anni fa la scelta di portare a Capalle il quartier generale del Gruppo Sartoriale, l’azienda cui fa capo il brand Montezemolo. E poi perché i Guazzini sono pratesi Doc, sempre affezionati a quel centro storico che li ha visti nascere. Si chiamerà “Montezemolo Privè” il tredicesimo negozio del gruppo che aprirà a due passi dal Duomo, in via del Serraglio o in via Muzzi: è il format pensato per i punti vendita nel centro storico, come a Lucca e Pistoia dove il marchio è presente da ben trent’anni.
Sventolerà a partire dal 30 settembre prossimo l’insegna dell’azienda fondata da Renzo Guazzini e guidata dal figlio Lorenzo, sinonimo di eleganza e alta qualità sartoriale: il progetto del Gruppo Sartoriale si è classificato secondo nella graduatoria del bando “Pop Up Prato” (cofinanziato da Comune e Regione) per riqualificare i fondi sfitti tra via del Serraglio e via Muzzi, assegnandoli gratuitamente per quasi quattro mesi a 27 soggetti vincitori. In realtà, era da un anno che Lorenzo Guazzini buttava gli occhi sul centro storico, valutando la possibilità di un ritorno dentro le mura dopo tanti anni. E il bando “Pop Up” ha rappresentato l’occasione giusta.
«Ho aderito un po’ per senso civico, perché siamo pratesi, un po’ per strategia commerciale – spiega Lorenzo Guazzini, ex presidente dei Giovani Imprenditori dell’Unione industriali pratese ed ex vice della Camera di commercio - M’interessava “assaggiare” le potenzialità del mercato prima di lanciarmi in un investimento vero e proprio nel centro storico». Non è escluso che, se il test dovesse andare bene, l’attività del negozio possa andare avanti nello spazio assegnato dal progetto “Pop Up Prato” oppure in un altro locale dentro le mura. «Se ci saranno i presupposti rimarremo – prosegue Guazzini - Certo, dipenderà dalla tipologia di locale che andremo a occupare (l’assegnazione avverrà la prossima settimana, ndr) e dalle sue condizioni strutturali». La catena dei negozi riconducibili al marchio “Montezemolo” è a gestione diretta e nel 2015 è avvenuto anche lo sbarco a Los Angeles: complessivamente, l’azienda dà lavoro a una quarantina di persone. «Per le aperture nei centri storici – spiega Guazzini - abbiamo più formule flessibili secondo le metrature disponibili, in genere a partire dai 60 metri quadrati».
Non è l’unico industriale, però, che ha deciso di approdare nel centro storico cogliendo l’opportunità dell’assegnazione gratuita fino al 14 gennaio 2018, in una zona un po’ “difficile” dentro le mura da riqualificare e valorizzare: anche Francesca Fani, ex vice degli industriali pratesi, imprenditrice pratese al timone della Pafasystem (meccanotessile) che nel 2010 ha lanciato il marchio “Bettaknit” aprirà “Bettaknit Pop Up Store”, vetrina di filati, kit maglia e capi finiti. Il suo progetto è arrivato ventesimo nella graduatoria di “Pop Up”. E con loro negozio di maglieria, uno specializzato in lana di alpaca, centri per servizi, alimentari e una formaggeria.
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