Sicurezza
Ucciso a calci e pugni ai giardini: condannato l'assassino
Quattordici anni e due mesi al marocchino che massacrò di botte un connazionale in via del Campaccio. Fu incastrato anche dalle macchie di sangue sul gesso
PRATO. E' stato condannato a 14 anni e due mesi di reclusione per omicidio volontario Hicham Legdali, 25 anni, il marocchino che il 26 marzo 2016 uccise a calci e pugni il connazionale Fouad Ouahboun, 64 anni, ai giardini di via del Campaccio. Legdali, difeso dall'avvocato Antonio Bertei, è comparso oggi, 31 luglio, davanti al giudice per l'udienza preliminare Francesco Pallini ed è stato giudicato col rito abbreviato, che consente lo sconto di un terzo sulla pena finale. Legdali fu arrestato tre giorni dopo dalla squadra mobile della polizia anche in seguito alle dichiarazioni di una testimone, una donna italiana di 48 anni che aveva assistito all'aggressione ed era stata lei stessa picchiata. Le macchie di sangue della vittima, trovate sul gesso che Legdali aveva a un braccio, non fecero che confermare la tesi accusatoria. L'omicida, che in un primo tempo aveva negato, ora si è scusato coi familiari della vittima. All'origine dell'aggressione ci furono futili motivi, e soprattutto l'abuso di alcol.
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