Sicurezza
Profughi, rissa tra nigeriane, chiesto l'allontamento di mamma e figlio
Carmignano, riunione d'urgenza in Prefettura per fare il punto della situazione. Il sindaco Edoardo Prestanti: "Abbiamo chiesto che vengano trasferiti in una struttura più idonea"
CARMIGNANO. “Abbiamo chiesto e ottenuto l’allontanamento e la sistemazione in una struttura più adeguata del soggetto che domenica sera ha causato il conflitto all’interno del centro di accoglienza di via Bicchi”. A dirlo è il sindaco di Carmignano Edoardo Prestanti, in seguito a una riunione convocata d’urgenza la mattina di lunedì 31 luglio in Prefettura per fare il punto sulla situazione dell’accoglienza dei richiedenti asilo, dopo il diverbio di ieri sera.
Tutto è iniziato verso le 22 di domenica 30 luglio, nella struttura di via Bicchi (palazzina che un tempo ospitava la Misericordia), che accoglie donne, in gran parte nigeriane richiedenti asilo, e i loro figli, struttura gestita dalla cooperativa Humanitas. La rissa sarebbe nata a causa del rumore che faceva uno dei bambini, che ha provocato prima un diverbio poi una vera e proria lite con urla, mani addosso e mobili rovesciati, tra due donne.
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Sul posto le forze dell’ordine e un’ambulanza del 118, che ha medicato una delle donne rimaste ferite. Immediatamente sono arrivati in via Bicchi anche il sindaco Prestanti, che è entrato nel centro insieme ai carabinieri per rendersi meglio conto della situazione, e alcuni componenti della giunta comunale.
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“Stiamo seguendo passo passo la vicenda – ha aggiunto Prestanti – Per prima cosa abbiamo formulato una richiesta perentoria alla Prefettura, per ricollocare la donna che ha provocato il diverbio e il figlio in un alloggio più idoneo. Su questo la Prefettura ci ha rassicurato. Stasera inoltre incontreremo il gestore della cooperativa Humanitas per fare il punto della situazione e analizzare cosa è successo. Nessuno di noi ha mai ricevuto segnalazioni da parte dei vicini, siamo comunque disponibili ad ascoltare i residenti e a trovare insieme delle soluzioni idonee per garantire la massima sicurezza e tranquillità di tutti”.
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