Sicurezza
Dissequestrato il cantiere dello stadio Lungobisenzio
I sigilli erano stati messi lo scorso 6 luglio dopo un sopralluogo dei tecnici dell'Asl che avevano rilevato alcune irregolarità
PRATO. E' stato dissequestrato oggi, 28 luglio, il cantiere dello stadio Lungobisenzio, che era stato sequestrato lo scorso 6 luglio dopo un sopralluogo dei tecnici del Dipartimento di prevenzione dell'Asl, che avevano rilevato alcune presunte irregolarità nel rispetto delle norme di sicurezza e nell'autorizzazione di alcuni lavori. Nei giorni scorsi la Procura aveva dato il permesso all'azienda edile Castelnuovo Lavori di rientrare nel cantiere per metterlo a norma e oggi, all'esito di questi lavori, la stessa Procura ha disposto il dissequestro, che era stato chiesto dall'avvocato Antonio Bertei. Nel fascicolo aperto dai sostituti Gestri e Boscagli risultano indagati Luca Piantini, dirigente del servizio Lavori pubblici del Comune di Prato, e Giuseppe Mazzeo, titolare della Castelnuovo Lavori. C'è stato dunque uno stop di tre settimane che inevitabilmente allungherà i tempi di consegna e costringerà il Prato a giocare le prime partite del prossimo campionato su un altro impianto, forse a Pontedera.
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