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Prato

Sciopero farmacisti A rischio l’apertura delle “comunali”

Sciopero farmacisti A rischio l’apertura delle “comunali”

La Filcams Cgil ha proclamato l’astensione dal lavoro dopo la sentenza che ha dato torto al sindacato

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PRATO. La Filcams Cgil ha dichiarato per oggi uno sciopero di due ore - dalle 10 alle 12 con un presidio davanti al Comune - lavoratori delle farmacie di Pratofarma. Una decisione che viene dopo la sentenza del giudice del lavoro che ha respinto il ricorso di 43 dipendenti giudicando legittimo il contratto.

«L’astensione arriva dopo mesi di segnalazioni sulle difficoltà degli operatori con le modifiche progressive all’organizzazione del lavoro - scrive la Cgil - dopo continue limature al ribasso del personale di molte farmacie di fronte ampliamenti sia degli orari di apertura che dei servizi offerti, con turni nelle farmacie periferiche in cui i farmacisti sono sempre più spesso da soli, con continui spostamenti degli operatori anche con minimo preavviso, per sopperire alle assenze non previste». « Questa situazione si manifesta in modo così vistoso adesso - proseguono - perché per qualche anno l’azienda ha fatto uso di stagisti extracurricolari per rinforzare gli organici a costi ridotti, ma con le recenti modifiche alle linee guida sui tirocini da parte della Conferenza Stato Regioni non è più possibile attivare tirocini per i professionisti già iscritti agli Ordini. Abbiamo sempre manifestato la nostra contrarietà al dilagare dei tirocini extracurricolari, e oggi si vede come fossero una soluzione di corto respiro oltre che una forma di risparmio discutibile».

La Filcams Cgil chiede nuovamente al Comune di Prato (ancora titolare delle farmacie comunali e parte firmataria del Contratto di Servizio) «di farsi parte attiva nel chiedere che l’Azienda garantisca ai lavoratori delle Farmacie Pratofarma spa condizioni di lavoro e di organico che ne garantiscano la sicurezza e la possibilità di svolgere serenamente il servizio alla cittadinanza - prosegue il sindacato - facendosi promotore di un confronto fattivo tra Azienda e lavoratori che porti a individuare soluzioni efficaci a garantire un servizio efficiente ai cittadini e le condizioni di lavoro».

Molti farmacisti non parteciperanno alla protesta «pur condividendo le ragioni dell’astensione - concludono - perché comunque anche durante uno sciopero le farmacie di turno devono rimanere aperte per garantire la copertura del servizio farmaceutico territoriale».

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