Il dolore
via toscana
Ruba pezzi di ricambio Arrestato un meccanico
PRATO. Un meccanico è stato arrestato dai carabinieri perché sorpreso a rubare da un camper il volante e le frecce. È accaduto in via Toscana nel pomeriggio di giovedì. Il meccanico, 50 anni, di...
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PRATO. Un meccanico è stato arrestato dai carabinieri perché sorpreso a rubare da un camper il volante e le frecce. È accaduto in via Toscana nel pomeriggio di giovedì. Il meccanico, 50 anni, di Prato, qualche precedente penale, dopo avere forzato la portiera del camper parcheggiato all’esterno di una ditta, è stato sorpreso dai proprietari mentre cercava di darsi alla fuga con la refurtiva. Il ladro era quasi riuscito a montare a bordo della propria auto quando è stato bloccato dagli inseguitori. Ha cercato di divincolarsi colpendo e spintonando i presenti. Un carabiniere di passaggio, libero dal servizio, notata la scena, è intervenuto e con l’ausilio di una pattuglia di colleghi nel frattempo arrivata, ha arrestato il meccanico.
Frequente la pratica di rubare pezzi di ricambio da auto e furgoni per poi rimontarli su altri mezzi, in proprio o per conto di clienti, più o meno ignari circa la provenienza illecita del ricambio. Il 31 maggio i carabinieri erano intervenuti e avevano denunciato per furto aggravato due quarantenni, residenti a Prato, identificati poco dopo avere cercato di rubare il portellone posteriore di un furgone in disuso parcheggiato all’interno di un’area privata di una ditta in località Madonna della Tosse. Nella circostanza i due, incensurati, si erano giustificati dicendo di avere creduto che il mezzo fosse abbandonato e che il ricambio servisse per il proprio furgone.
Frequente la pratica di rubare pezzi di ricambio da auto e furgoni per poi rimontarli su altri mezzi, in proprio o per conto di clienti, più o meno ignari circa la provenienza illecita del ricambio. Il 31 maggio i carabinieri erano intervenuti e avevano denunciato per furto aggravato due quarantenni, residenti a Prato, identificati poco dopo avere cercato di rubare il portellone posteriore di un furgone in disuso parcheggiato all’interno di un’area privata di una ditta in località Madonna della Tosse. Nella circostanza i due, incensurati, si erano giustificati dicendo di avere creduto che il mezzo fosse abbandonato e che il ricambio servisse per il proprio furgone.
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