Sicurezza
Prato veste "Il Trono di Spade"
I produttori della fortunata serie in onda su Sky fanno incetta di stoffe alla Gori Tessuti di Calenzano per realizzare i costumi
PRATO. Stavolta la destinazione è Belfast, Irlanda del Nord. In passato hanno visto persino il ghiaccio delle terre d’Islanda. I tessuti appena imballati sono leggeri e palpabili, come la seta, il lino e il cotone. Si declinano nelle tonalità del marrone, verde e grigio. Sono i colori della guerra e dell’inverno, quello che è inesorabilmente arrivato, come recita la frase-tormentone della serie tv tratta dalla saga di Martin. “Winter is coming”, anzi “Winter is here”. Indizi probabili dell’ottava stagione che sarà del “Trono di Spade”, attualmente in fase di lavorazione. Ma alla Gori Tessuti, la storica azienda di proprietà della famiglia pratese Gori, si mettono avanti.
Su Sky Atlantic è andata in onda lunedì scorso la prima puntata della settima stagione ma nei grandi magazzini di Calenzano si pensa già a vestire l’ottava. Nei giorni scorsi i titolari Fabio e Paolo Gori hanno ricevuto la visita dei costumisti americani che collaborano con la produzione Hbo. Shopping di tessuto, a pochi passi da Prato. Non è la prima volta. Il “Trono di Spade” parla un po’ pratese fin dalla prima stagione. Fabio Gori, figlio del grande collezionista Giuliano che in azienda è affiancato dal figlio Tommaso, rispolvera la prima fattura: porta la data del 23 maggio 2011, anno della prima trasposizione televisiva della serie fantasy di Martin. «Ormai è una collaborazione che va avanti da tanti anni – racconta - Le stoffe vengono ordinate per vestire un singolo personaggio oppure più gruppi di attori. Nell’ultimo ordine compaiono anche tessuti da tappezzeria».
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In questi anni circa ventimila metri di tessuto sono volati sui vari set del “Trono di Spade” allestiti di volta in volta in Scozia, Marocco, Malta, Irlanda e Islanda, Croazia e Andalusia. E pensare che proprio un anno fa, tanto per rimanere nei paraggi della nostra regione, la Volterra e la Val d’Elsa si candidarono per ospitare le riprese della serie tv, per i possibili contraccolpi della Brexit sull’uso dei fondi europei da parte della produzione. Toscana, terra di castelli. E fucina della nobile arte del tessere in una città che è riuscita a legare la fortuna dei tessuti all’industria che ruota intorno al grande e piccolo schermo. È qui, in questo grande magazzino alle porte di Prato, che tanti costumisti di Hollywood vengono a frugare e curiosare tra le migliaia di stoffe e oggetti d’arredo, fonte d’ispirazione per la loro creatività. Solitamente i costumi vengono commissionati nell’intervallo tra le sceneggiature e il primo ciak.
«Nel caso de “Il Trono di Spade” – prosegue Gori - spediamo generalmente nel Regno Unito o nei paesi dell’Est Europa dove vengono confezionati gli abiti di scena». Un bel biglietto da visita per Prato, cucito addosso alla pelle dei Lannister, degli Stark e dei Targaryen, le dinastie che nella finzione della serie targata Hbo si contendono il Trono di Spade. Chi la spunterà? Intanto negli Stati Uniti “Dragonstone”, il primo episodio dei sette della settima stagione, è stato visto da qualcosa come oltre 10 milioni di spettatori. E anche alla Gori Tessuti, dove i fan della serie fantasy non mancano di certo, stavano col fiato sospeso in vista della prima puntata.
Lo si capisce anche dal post che hanno pubblicato sulla propria pagina Facebook il 16 luglio scorso: «Mentre possiamo finalmente vedere la settima stagione de "Il Trono di Spade", qui a Calenzano pensiamo già all'ottava stagione», alludendo proprio alla recente visita dei costumisti che lavorano per la produzione Hbo. «Siamo stati avvicinati cinque anni fa, il passaparola funziona moltissimo nel mondo del cinema e della tv. Questo è un periodo di lavoro intenso – ammette Fabio Gori - È nostra anche una fornitura di tessuti per la nuova produzione cinematografica di “Aladdin”». Tessuti baciati dagli Oscar, quelli “made in Prato”. In principio fu “Il Gladiatore” nel 2001, i cui costumi furono confezionati con le stoffe di Gori Tessuti. Seguirono altre celebri pellicole, come “Anna Karenina” e I “Pirati dei Caraibi”. Da Calenzano ci spostiamo a Prato, frazione di San Giusto. Nel regno di “Ob Stock”, altra eccellenza pratese di tessuti, sono venuti a fare scorta negli ultimi anni costumisti del calibro di Dante Ferretti, Maurizio Millenotti e Gabriella Pescucci. L’industria del tessile legata al mondo del cinema e della tv non conosce crisi.
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