Attenzione
Pecci, ecco il bando per il nuovo direttore
PRATO. “Cercasi nuovo direttore del Centro Pecci”. Da lunedì è aperta la “Call internazionale” per trovare il successore di Fabio Cavallucci dal 1° gennaio 2018. Così, mercoledì scorso ha deciso a...
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PRATO. “Cercasi nuovo direttore del Centro Pecci”. Da lunedì è aperta la “Call internazionale” per trovare il successore di Fabio Cavallucci dal 1° gennaio 2018. Così, mercoledì scorso ha deciso a maggioranza, tre membri a favore, due contrari, uno assente, il cda della Fondazione per le arti contemporanee in Toscana.
Ma ecco alcuni punti dell’avviso, che si chiuderà il 15 ottobre prossimo. “L’incarico avrà la durata di tre anni e potrà essere rinnovato previa valutazione dell’operato svolto” mentre per quanto riguarda il compenso massimo annuo sono 80mila euro, più un ulteriore somma legata al raggiungimento di determinati obbiettivi, circa 16mila euro per un totale massimo annuo di 96mila euro lordi.
Ed ecco i compiti del direttore, che “coordina e dirige le attività della Fondazione, programma e gestisce in modo coordinato gli strumenti e le risorse umane e finanziarie”, quindi un incarico non solo in ambito culturale, ma anche finanziario e di gestione del personale.
Ma quali sono i requisiti per partecipare a questa call? Oltre all’ovvia conoscenza sull’arte italiana ed internazionale, anche la laurea, ma sopratutto “esperienza professionale in ambito museale, curatoriale quinquennale o di direzione, ovvero nell’ambito di istituzioni culturali che abbiano scopo comparabile a quello della Fondazione”, quindi almeno 5 anni in un altro museo di arte contemporanea. Oltre a questi requisiti, ecco una delle novità, il candidato dovrà presentare “tre lettere di referenze a firma di altrettanti parigrado, di colleghi – della propria o di altre istituzioni – e/o datori di lavoro precedenti” e infine, al massimo 10 cartelle con programma gestionale, direzionale, organizzativo e artistico, ma almeno 4 cartelle sulla missione del Centro Pecci, insomma quali mostre intende allestire.
Siamo a fine luglio e quindi è prevedibile che il candidato trascorra parte delle ferie a redigere quanto richiesto, perché l’elenco è molto più lungo e complesso da quanto sopra.
Dopo il 15 ottobre, una commissione di tre esperti scelti dal Cda sceglierà non più di cinque candidati, fra cui lo stesso Cda sceglierà, dopo colloquio, il nuovo direttore del Centro Pecci dal 1 gennaio 2018. Fino aa allora resta in carica Fabio Cavallucci, che anzi dovrebbe programmare l’attività del museo fino al 30 aprile 2018.
Ed allora ecco il programma per il prossimo autunno, con la personale del video– maker polacco Józef Robakowski, al via dal 13 ottobre, mentre per novembre Cavallucci vorrebbe chiudere il 2017 con una mostra davvero importante. I nomi sul taccuino sono il “solito” Maurizio Cattelan, il musicista americano Philip Glass, e poi Paul McCarthy o Bruce Nauman. Ma con quali soldi?
Riccardo Tempestini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Ma ecco alcuni punti dell’avviso, che si chiuderà il 15 ottobre prossimo. “L’incarico avrà la durata di tre anni e potrà essere rinnovato previa valutazione dell’operato svolto” mentre per quanto riguarda il compenso massimo annuo sono 80mila euro, più un ulteriore somma legata al raggiungimento di determinati obbiettivi, circa 16mila euro per un totale massimo annuo di 96mila euro lordi.
Ed ecco i compiti del direttore, che “coordina e dirige le attività della Fondazione, programma e gestisce in modo coordinato gli strumenti e le risorse umane e finanziarie”, quindi un incarico non solo in ambito culturale, ma anche finanziario e di gestione del personale.
Ma quali sono i requisiti per partecipare a questa call? Oltre all’ovvia conoscenza sull’arte italiana ed internazionale, anche la laurea, ma sopratutto “esperienza professionale in ambito museale, curatoriale quinquennale o di direzione, ovvero nell’ambito di istituzioni culturali che abbiano scopo comparabile a quello della Fondazione”, quindi almeno 5 anni in un altro museo di arte contemporanea. Oltre a questi requisiti, ecco una delle novità, il candidato dovrà presentare “tre lettere di referenze a firma di altrettanti parigrado, di colleghi – della propria o di altre istituzioni – e/o datori di lavoro precedenti” e infine, al massimo 10 cartelle con programma gestionale, direzionale, organizzativo e artistico, ma almeno 4 cartelle sulla missione del Centro Pecci, insomma quali mostre intende allestire.
Siamo a fine luglio e quindi è prevedibile che il candidato trascorra parte delle ferie a redigere quanto richiesto, perché l’elenco è molto più lungo e complesso da quanto sopra.
Dopo il 15 ottobre, una commissione di tre esperti scelti dal Cda sceglierà non più di cinque candidati, fra cui lo stesso Cda sceglierà, dopo colloquio, il nuovo direttore del Centro Pecci dal 1 gennaio 2018. Fino aa allora resta in carica Fabio Cavallucci, che anzi dovrebbe programmare l’attività del museo fino al 30 aprile 2018.
Ed allora ecco il programma per il prossimo autunno, con la personale del video– maker polacco Józef Robakowski, al via dal 13 ottobre, mentre per novembre Cavallucci vorrebbe chiudere il 2017 con una mostra davvero importante. I nomi sul taccuino sono il “solito” Maurizio Cattelan, il musicista americano Philip Glass, e poi Paul McCarthy o Bruce Nauman. Ma con quali soldi?
Riccardo Tempestini
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