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L’opposizione esce dall’aula Salta il voto sul bilancio
PRATO. I consiglieri di opposizione (Energie per l’Italia, Forza Italia, Prato con Cenni, Prato libera e sicura, M5S) sono usciti dall’aula del consiglio in segno di protesta, ieri sera, al termine...
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PRATO. I consiglieri di opposizione (Energie per l’Italia, Forza Italia, Prato con Cenni, Prato libera e sicura, M5S) sono usciti dall’aula del consiglio in segno di protesta, ieri sera, al termine del dibattito sull’aggiustamento di bilancio (14 milioni spalmati in tre anni) in seguito ai rilievi mossi tre mesi fa dalla Corte dei Conti al Comune di Prato. «Siamo usciti dal consiglio comunale senza partecipare alla votazione – spiega il consigliere Antonio Longo – dopo le dichiarazioni dell’assessore Faltoni la quale ha dichiarato esplicitamente che i nostri contributi sono “inopportuni” e che i bilanci del 2013 erano “pieni di robaccia”. Ci sentiamo come cittadini particolarmente offesi, e non parleremo più di questioni di bilancio con l’assessore Faltoni, dimostratasi ancora una volta in difficoltà su tematiche così stringenti come questa attaccando personalmente senza entrare nel merito delle questioni da discutere».
I consiglieri d’opposizione hanno annunciato una conferenza stampa per lunedì.
La conseguenza dell’uscita dei consiglieri di opposizione dall’aula è stata la sospensione e poi la chiusura della seduta, perché mancava il numero legale. La delibera, ha poi spiegato una nota del Comune, andrà al voto in un prossimo consiglio comunale: «È facile scappare di fronte alle proprie responsabilità, dopo aver lasciato un disavanzo enorme – ha commentato l’assessore al Bilancio Monia Faltoni – Da parte di chi governava negli anni in cui il disavanzo è stato prodotto questo atteggiamento è stato irrispettoso del proprio ruolo e dei cittadini. I consiglieri del Movimento 5 Stelle evidentemente sono usciti non per motivi di merito ma per imitazione».
I consiglieri d’opposizione hanno annunciato una conferenza stampa per lunedì.
La conseguenza dell’uscita dei consiglieri di opposizione dall’aula è stata la sospensione e poi la chiusura della seduta, perché mancava il numero legale. La delibera, ha poi spiegato una nota del Comune, andrà al voto in un prossimo consiglio comunale: «È facile scappare di fronte alle proprie responsabilità, dopo aver lasciato un disavanzo enorme – ha commentato l’assessore al Bilancio Monia Faltoni – Da parte di chi governava negli anni in cui il disavanzo è stato prodotto questo atteggiamento è stato irrispettoso del proprio ruolo e dei cittadini. I consiglieri del Movimento 5 Stelle evidentemente sono usciti non per motivi di merito ma per imitazione».
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