Il Tirreno

Prato

Il Corteggio in via Cironi e al Serraglio

di Fabrizia Prota
Il Corteggio in via Cironi e al Serraglio

Prato, per il 50º appuntamento il Pegaso della Regione. Sul fronte sicurezza il Comune attende indicazioni dalla Prefettura

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PRATO. Il “Corteggio Storico” di Prato celebra il cinquantesimo anniversario e festeggia con un’edizione a cui parteciperanno i gruppi più importanti che hanno segnato la sua storia. Quella di quest’anno sarà una festa in ricordo di quell’8 settembre 1968 in cui l’allora sindaco Giorgio Vestri e il consigliere comunale Luciano Santini istituirono il primo Corteggio allo scopo di “ripristinare le antiche tradizioni dei riti civili e religiosi dell’XI secolo”. «Furono loro i fautori della manifestazione che è diventata negli anni una ricorrenza importante per la città e a cui i pratesi hanno sempre dimostrato il loro affetto - spiega il cerimoniere del Comune Giancarlo Calamai, che da 15 edizioni si occupa di organizzare il Corteggio - A loro va il mio ricordo e ringraziamento».

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E per il 50esimo Corteggio è arrivato anche il Pegaso d’Argento, il riconoscimento della Regione Toscana, che sarà consegnato giovedì 7 settembre in piazza del Comune dal presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani. Per l’occasione sarà poi presentato un volume sulla storia della manifestazione. «Il Corteggio è la tradizione più importante della città - commenta il sindaco Matteo Biffoni -. È un’emozione che Prato vive tutta insieme. Anche quella di quest’anno sarà una bella manifestazione, perciò ringrazio Giancarlo e il mio ufficio di Gabinetto».

Venerdì 8 settembre, alle 10, in Duomo la “consegna dei ceri”, mentre la partenza del Corteggio è prevista alle 20 da piazza del Comune. Leggermente variato rispetto allo scorso anno il percorso, che toccherà anche via del Serraglio e via Pier Cironi. La sfilata si concluderà in piazza del Duomo, dove alle 22.30 ci sarà l’ostensione della Sacra Cintola. A seguire (intorno alle 23.30), i fuochi d’artificio, che cambiamo location dopo piazza delle Carceri.

Una ventina i gruppi storici che parteciperanno alla sfilata, tra cui tutti quelli della provincia di Prato, quello del calcio storico fiorentino, la Corte Pontificale di Avignone, che nel pomeriggio allestirà un matrimonio medievale in piazza San Francesco, e il Gruppo Giostra della Quintana di Acquasanta Terme, il Comune del centro Italia colpito dal terremoto a cui Prato e provincia hanno prestato il proprio aiuto. Circa 30 poi i gonfaloni delle amministrazioni ospiti, dalla regione Toscana ai Comuni gemellati con Prato. L’ 8 settembre, dalle 16.30 alle 18.30, sono previsti inoltre in centro storico esibizioni e spettacoli.

Oltre agli sbandieratori e ai giochi medievali, in piazza della Carceri il gruppo Oplas Teatro metterà in scena uno spettacolo ispirato a “Il lago dei cigni”. Nessuna limitazione al momento in seguito alle nuove normative di sicurezza per le pubbliche manifestazioni. Le prescrizioni per lo spettacolo pirotecnico rimangono quelle dell’anno scorso mentre per il Corteggio il Comune è in attesa delle indicazioni della Prefettura, ma non c’è particolare preoccupazione. «Piazza del Duomo è molto grande - spiegano Biffoni e Calamai - e le persone durante il Corteggio non stanno all’interno della piazza, perciò non ci dovrebbero essere problemi». Qualche accorgimento in più forse sarà necessario solo per il momento dell’ostensione.

 

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