Il Tirreno

Prato

Piazza una telecamera per controllare la moglie

Piazza una telecamera per controllare la moglie

Allontanato il marito geloso: pretendeva che la donna non avesse contatti con nessuno e voleva essere informato anche quando andava a fare la spesa

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PRATO. Ha piazzato una telecamera in casa per controllare la moglie e pretendeva che la donna non uscisse mai da sola. Per questo un pachistano di 48 anni è stato allontanato dall’abitazione familiare e gli è stato imposto il divieto di avvicinamento alla donna. La misura cautelare, chiesta dal sostituto procuratore Valentina Cosci e firmata dal giudice per le indagini preliminari Cataudella, è stata notificata lunedì dalla polizia municipale al pachistano, che ha dovuto mettere insieme le proprie cose e trovarsi un’altra sistemazione.

A far scattare il provvedimento è stata la denuncia della moglie, che ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Procura per raccontare il clima di gelosia ossessiva che pervadeva l’abitazione. Secondo il suo racconto, poi riscontrato dalla squadra di pg della Municipale, l’uomo, che lavora come traduttore per alcune aziende di import-export, aveva piazzato in casa una telecamera per controllare chi entrava e chi usciva, e avrebbe preteso che la moglie non avesse mai contatti con altre persone né con italiani né con connazionali. Anche per andare a fare la spesa la moglie era costretta a portarsi dietro i tre figli, un adolescente e due più piccoli, l’ultimo dei quali nato in Italia. Il marito è ora indagato per maltrattamenti.

Secondo quanto ricostruito dalla polizia municipale, la moglie avrebbe già manifestato la volontà di separarsi dal marito, già quando era in Pakistan, ma poi era stato convinta a raggiungerlo in Italia.

Una vicenda nella quale si intrecciano retaggi culturali molto lontani da quelli occidentali e un forte tasso di gelosia. Tra le accuse che vengono mosse all’indagato c’è anche quella di aver pesantemente offeso la moglie davanti ai figli. L’uomo sembrava ossessionato dalla possibilità che la moglie potesse avere rapporti con altri uomini, per questo aveva installato la telecamera, che controllava tutte le sere per capire chi era entrato in casa. La moglie lo sapeva ed ha a lungo sopportato la situazione. Pare non sia mai stata picchiata, solo qualche spintone al culmine di una lite. Alla fine però la donna ha deciso che la situazione era insostenibile e si è rivolta alla magistratura.

Paolo Nencioni

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