La manifestazione
Multe e sanzioni sopra quota 81.000
Prato, aumentano i verbali per soste senza il pagamento e per chi guida col telefonino all’orecchio. Meno rossi “bucati”. Il sindaco Matteo Biffoni: "C'è più inciviltà"
PRATO. I numeri delle sanzioni elevate dalla polizia municipale nel primo semestre del 2017 tracciano un quadro non roseo. Chi guida a Prato è indisciplinato, commettendo anche pericolose infrazioni al codice della strada. E’ quanto emerge dalla presentazione dei dati delle attività della municipale.
Ad elencarli, insieme al comandante Andrea Pasquinelli, gli ispettori Flora Leoni, Stefano Assirelli, Giovanni Morosi e Vitantonio Esperto. 81.285 i verbali dei primi sei mesi del 2017 contro gli 80mila dello stesso semestre del 2016. «La nostra municipale – spiega il sindaco Matteo Biffoni – per quantità e qualità di lavoro è fra le migliori in Italia e questo nonostante il personale sottodimensionato. Guardando ai numeri il tanto lavoro dei vigili è legato all’inciviltà: ci sono quasi 5mile soste irregolari, 627 sanzioni per occupazione illegittime degli spazi per invalidi e la guida col cellulare». Il comandate Pasquinelli racconta come lavori bene l’unità cinofila che viene richiesta anche da altri Comuni toscani, come Pontedera e Lucca e parla della lotta alla droga: «Non solo sequestriamo la droga – dice – ma assicuriamo alla giustizia gli spacciatori».
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Verbali. Vediamo alcuni dei dati più eclatanti: 17.218 le multe per chi sosta negli spazi a pagamento senza esporre la ricevuta (11.715 nel 2016). Aumenta il numero di coloro che parcheggiano negli stalli per disabili: 246 contro i 218 del 2016. 282 sono i guidatori beccati al volante senza copertura assicurativa dell’auto, in calo rispetto al 2016 (379). In 42 sono stati trovati alla guida senza patente (50 nel 2016). 52 erano senza cintura di sicurezza (69 nel 2016). Preoccupa l’aumento di quanti guidano parlando al cellulare: in sei mesi sono 107 le persone pizzicate col telefonico all’orecchio contro le 73 del 2016. Da pochi mesi è anche partita l’attività degli agenti in borghese per contrastare questo fenomeno. E’ preoccupato il sindaco quando ha saputo che 577 persone sono state multate per aver oltrepassato il semaforo rosso. Un numero alto, ma che per fortuna è sceso rispetto a quello del 2016 (726). Le multe staccate per quanti sostano sui marciapiedi sono state 1.116 (1.219 nel 2016). Aumenta il dato delle multe elevate per velocità (222 contro le 178 del 2016).
Pulizia strada. 22.694 multe per divieto di sosta in orario di pulizia delle strade. «Con le macchine parcheggiate – spiega il sindaco – non si riesce a far pulire le strade come si deve. La pulizia c’è una volta a settimana e in alcune zone ogni 15 giorni. Sono troppi coloro che lasciano l’auto in barba al divieto».
Polizia ambientale. Sui controlli alle attività produttive ad impatto ambientale sono stati eseguiti 13 controlli con 11 comunicazioni di reato, 5 sequestri penali e un sequestro amministrativo dei macchinari. L’unità specialistica sta portando avanti un’indagine di reato ambientale dello smaltimento illecito degli scarti tessili che spesso vede il coinvolgimento di organizzazioni criminali che parte dell’abbandono incontrollato dei rifiuti fino alla gestione illecita delle attività connesse al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti. Due i sequestri di impianti di recupero di rifiuti, 4 di veicoli e 54 sanzioni amministrative per violazioni al testo unico sull’ambiente e violazioni al regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti urbani e assimilati. L'attività di controllo sullo smaltimento si è svolta in paralleIo presso le ditte produttrici di ritagli tessili: ne sono state controllate 221, con 109 sanzioni per irregolarità nella tenuta del registro di carico e scarico. Sequestrata una ciminiera dove venivano bruciati gli scarti tessili.
Sequestri. Sono stati 43 per attività abusive fra parrucchiere, estetiste e paninari. 68 le sanzioni elevate e 3.470 il numero di merci sequestrate. Mercoledì l’ultimo sequestro in ordine di tempo: un affittacamere abusivo al Macrolotto zero gestito da cinesi.
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