Il Tirreno

Prato

L’ultimo saluto alla piccola Linda

L’ultimo saluto alla piccola Linda

Alle 10 nella chiesa di S. Giuseppe i funerali della bimba morta nell’incidente sull’autostrada. C’è un indagato

3 MINUTI DI LETTURA





PRATO. Si svolgeranno oggi alle 10 nella chiesa di San Giuseppe in viale Montegrappa i funerali della piccola Linda Pastacaldi, la bambina di 8 anni deceduta nella notte tra sabato 15 e domenica 16 in conseguenza di un incidente stradale avvenuto nel pomeriggio dopo il casello di Massarosa sulla Firenze-Mare. A officiare la messa sarà don Alessandro, il parroco della chiesa che bene conosceva la piccola per averle tenuto lezioni di catechismo. E a lui toccherà il difficile compito di ricordarla, di parlare del suo sorriso e della voglia inesauribile di vita. La scuola, gli amici, la passione per la ginnastica e la pallacanestro e per le canzoni di Tiziano Ferro. Era al concerto del cantante infatti che la piccola, di ritorno dal mare, sarebbe andata insieme alla madre Veronica Ceri, anche lei ferita lievemente nel violento urto.

L’auto, la Mini Cooper condotta dalla madre, è stata infatti tamponata violentemente. La donna si era spostata sulla corsia di sorpasso per evitare due auto ferme, incidentate. E qui una Renault Kangoo le ha sbattuto contro, nella parte posteriore. Un urto così violento che per la piccola, seduta sul sedile posteriore, non c’è stato scampo. E proprio al padre Maurizio Pastacaldi, 51 anni, giornalista sportivo, è toccato l’innaturale compito di dover dire alla moglie che la loro piccola non ce l’aveva fatta e gestire tutta l’organizzazione dell’ultimo saluto alla loro bambina. Il servizio funebre sarà curato dalla Misericordia di Prato che preleverà la salma all'ospedale pisano di Cisanello per portarla direttamente in chiesa. Non è prevista una camera ardente.

Intanto dalla Procura di Lucca si apprende che il conducente della Renault Kangoo che ha tamponato la Mini Cooper condotta da Veronica Ceri è stato indagato per omicidio colposo. Al momento pare un atto dovuto per consentire all’uomo, un pistoiese di 35 anni, di nominare un proprio consulente durante l’esame autoptico sulla salma della piccola Linda. Proseguono però gli accertamenti sulla dinamica dell’incidente, in particolare per capire se il triangolo piazzato dal conducente di una delle due auto coinvolte nell’incidente accaduto prima del tamponamento risultato fatale alla bambina fosse stato posizionato correttamente.

Di fatto le due auto ferme sulla normale corsia di marcia, quella di destra, sono risultate un ostacolo imprevisto per la mamma di Linda, che ha cercato di entrare nella corsia di sorpasso finendo per essere violentemente tamponata. Da più parti è stato fatto notare che quel tratto di 18 chilometri di “bretella” che porta da Lucca a Viareggio è da sempre considerato molto pericoloso perchè privo di corsie di emergenza. Quando accadono incidenti, dunque, è impossibile spostare i mezzi, che rappresentano un muro per chi sopraggiunge da dietro. Il gestore del tratto autostradale ha chiarito che, in base alla normativa vigente, la “bretella” è a norma.

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa