Sicurezza
Il presunto pedofilo va agli arresti domiciliari
Scarcerato dopo un anno di custodia cautelare l'operaio accusato di aver palpeggiato alcune ragazzine con la scusa di dover fare delle misurazioni
PRATO. È stato scarcerato e sarà processato a settembre l’operaio edile di 42 anni arrestato nel giugno del 2016 con l’accusa di aver molestato numerose ragazzine palpeggiandole nelle parti intime. All’uomo, difeso dall’avvocato Lorenzo Baldassini, sono stati concessi gli arresti domiciliari alla fine di giugno dopo una lunghissima custodia cautelare, durata un anno.
Secondo l’accusa, sostenuta dal sostituto procuratore Egidio Celano in base alle indagini della squadra mobile di polizia, l’operaio avrebbe usato la scusa di dover fare misurazioni su portoni e muri per convincere le ragazzine a essere prese in braccio e poterle toccare nelle parti intime. Complessivamente si parla di otto casi, uno dei quali è stato trasmesso a Firenze perché accaduto a Campi Bisenzio. L’indagato nega alcuni fatti e su altri dà una diversa interpretazione. A settembre il processo col rito abbreviato.
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