Sicurezza
Piazza una telecamera in casa per controllare la moglie: allontanato il marito geloso
A un uomo di 48 anni è stato imposto il divieto di avvicinamento alla donna: pretendeva che la consorte non avesse contatti con nessuno
PRATO. Ha piazzato una telecamera in casa per controllare la moglie e pretendeva che la donna non uscisse mai da sola. Per questo un pachistano di 48 anni è stato allontanato dall'abitazione familiare e gli è stato imposto il divieto di avvicinamento alla donna. La misura cautelare, chiesta dal sostituto procuratore Valentina Cosci e firmata dal giudice per le indagini preliminari Cataudella, è stata notificata ieri, 17 luglio, dalla polizia municipale al pachistano, che ha dovuto mettere insieme le proprie cose e trovarsi un'altra sistemazione.
A far scattare il provvedimento è stata la denuncia della moglie, che ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Procura per raccontare il clima di gelosia ossessiva che pervadeva l'abitazione. Secondo il suo racconto, poi riscontrato dalla squadra di pg della Municipale, l'uomo, che lavora come traduttore per alcune aziende di import-export, aveva piazzato in casa una telecamera per controllare chi entrava e chi usciva, e avrebbe preteso che la moglie non avesse mai contatti con altre persone. Anche per andare a fare la spesa la moglie era costretta a portarsi dietro i tre figli, un adolescente e due più piccoli, l'ultimo dei quali nato in Italia. Il marito è ora indagato per maltrattamenti.
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