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Prato

Aria irrespirabile al Pino

Aria irrespirabile al Pino

La fuga di una sostanza chimica dall’azienda Daychem ha creato allarme per diverse ore

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PRATO. Una nube tossica si è alzata in via Galcianese, nella zona del Pino, ieri intorno alle 19, 30 all’interno della ditta Daychem di Gabriele Paoletti. Si sono levate colonne di fumo tossico che hanno creato problemi alla respirazione. Sul posto sono interventi vigili del fuoco, carabinieri, polizia e polizia municipale. Nel giro di poco tempo si è provveduto a chiudere le strade di accesso alla zona.

La Daychem è un’azienda specializzata nella produzione di detergenti e ausiliari per tintoria e finissaggio, prodotti siliconici e tutti i tipi di enzimi per lavorazioni tessili.

Una signora anziana ha accusato un malore provocato dalla nube tossica. Ai residenti di via Gradisca, via Ancona, via Galcianese, viale Nenni è stato raccomandato dalla Protezione civile di chiudere le finestre, di non accendere gli impianti di condizionamento e di non uscire di casa.

Sul posto è sopraggiunto anche il sindaco Matteo Biffoni insieme alla Protezione civile. La situazione, grazie al pronto intervento dei vigili del fuoco, è migliorata nel giro di un paio di ore e verso le 22 l’allarme è cessato. «Devo riconoscere che la macchina operativa della Protezione civile e dei vigili del fuoco si è mossa tempestivamente di fronte a questa emergenza – ha detto il sindaco Biffoni – e con grande professionalità».

L’allarme è scattato in ritardo perché in un primo momento si pensava che si trattasse sempre della nube di fumo provocata dall’incendio di Montale. Per l’intervento in via Galcianese sono state richiamate squadre dei vigili del fuoco che erano state inviate proprio sull’incendio di Montale. È stato inoltre precisato che la sostanza chimica è urticante per inalazione, crea lacrimazione e difficoltà respiratoria, ma tossica solo a contatto. La fuoriuscita della sostanza chimica è avvenuta da alcuni fusti stoccati nel deposito dell’azienda Daychem. Il contatto con l’acqua avrebbe provocato l’alta nube che è stata vista da diverse zone della città. L’allarme è scattato in ritardo perché in un primo momento si pensava che si trattasse sempre della nube di fumo provocata dall’incendio di Tobbiana di Montale. A causa della mancanza dei respiratori le stesse forze dell’ordine sono dovute restare lontane dalla zona interessata dalla fuga della sostanza chimica.

Il titolare dell’azienda Gabriele Paoletti, si è messo a disposizione di vigili del fuoco e Protezione civile per cercare di facilitare la bonifica dell’area.

In passato la Daychem aveva fatto parlare positivamente di sè grazie ad un prototipo di processo chimico a ridotto impatto ambientale per tintorie e finissaggio di tessuti. Un prototipo, il “Funz-Tex”, che pressupone temperature di lavoro più basse: gli enzimi si decompongono completamente in quanto totalmente biodegradabili. (g. c.)

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