il dibattito
Faggi: «La situazione dei richiedenti asilo è sotto controllo»
PRATO. «La situazione dei migranti a Prato è sotto controllo. Anche per quanto riguarda quelli “in uscita” dal sistema della protezione internazionale». A dirlo è il vicesindaco Simone Faggi, in...
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PRATO. «La situazione dei migranti a Prato è sotto controllo. Anche per quanto riguarda quelli “in uscita” dal sistema della protezione internazionale». A dirlo è il vicesindaco Simone Faggi, in risposta alla preoccupazione espressa dall’avvocato pratese Elena Franchi sulle conseguenze degli esiti delle richieste di asilo avanzate dai richiedenti ospitati sul territorio pratese. «Coloro che non ricevono l’asilo politico - dice Faggi - o la protezione sussidiaria in seguito al parere della Commissione territoriale competente per il riconoscimento della protezione internazionale (a ricevere una risposta positiva in merito sono circa il 15 percento dei richiedenti) hanno comunque per la maggior parte un grado di protezione, che è quella per motivi umanitari, che consente loro, per la durata del permesso, di non cadere nella clandestinità, con tutti i rischi che ciò potrebbe comportare a livello di sicurezza, sia propria che della città. Senza contare coloro che presentano il ricorso alla Commissione e sono in attesa di una risposta. A Prato dunque riusciamo a garantire l’inserimento in un secondo percorso di integrazione ad almeno il 70% di tutti i richiedenti asilo. Questo viene fatto, quando possibile, anche attraverso il passaggio di queste persone dal sistema territorialmente diffuso dei Centri di accoglienza straordinaria (Cas), gestiti dalla Prefettura, a quello di secondo livello dello Sprar, che dipende direttamente dal Ministero dell'interno (a Prato il passaggio è stato fatto per circa 150 persone)». «Non c’è quindi nessun rischio di emergenza sociale - rassicura il vicesindaco - perché tutti i richiedenti asilo, anche quelli che ricevono un diniego, vengono seguiti in un percorso che sia il più possibile inclusivo e che lasci dunque meno spazio possibile a fuoriuscite che possano essere pericolose per l’equilibrio sociale». Il vicesindaco si dichiara inoltre disponibile al confronto con le associazioni e le realtà cittadine che hanno aderito al Comitato pratese a sostegno della campagna “Ero straniero” per una proposta di legge di iniziativa popolare in materia di immigrazione. (f.p.)
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