Il dolore
Parte la Milano Unica del coraggio
di Maria Lardara
Marini: «Ci aspettiamo molti più visitatori e clienti, soprattutto dagli Stati Uniti, rispetto allo scorso settembre»
2 MINUTI DI LETTURA
PRATO. È l’edizione del coraggio, del rischio e del cambiamento. I pratesi lo sanno, pronti a mettere in valigia le collezioni per l’autunno-inverno 2018/2019 che sfileranno a Milano Unica, il salone italiano del tessile che ha anticipato le date da settembre a luglio, per l’esattezza da oggi a giovedì 13. Questa sarà dunque una settimana cruciale. «L’esito si preannuncia positivo, soprattutto per i clienti americani. L’anno scorso a settembre ne vennero due allo stand, stavolta ne aspettiamo una ventina», fa sapere Francesco Marini del gruppo Marini Industrie.
A Fiera Milano Rho il conto alla rovescia è ormai finito. E sarà un banco di prova importante per i 64 espositori pratesi, l’edizione numero 25 di Milano Unica: il 20% delle aziende in più rispetto a quelle del settembre 2016. L’anno scorso, di questi tempi, i lanifici pratesi si preparavano a portare a Milano le precollezioni a “Prima Mu”. Ecco che ora invece si anticipa a luglio l’appuntamento con il salone italiano più importante dedicato al tessile, anche per evitare la vicinanza di date a settembre con i cugini francesi di “Première Vision”, così come chiedevano i rappresentanti del distretto laniero. Un esperimento coraggioso che metterà alla prova sia gli imprenditori del salone italiano del tessile che la stessa organizzazione fieristica. Alla vigilia dell’appuntamento, qualcuno la prende con ironia. «Prima s’esce e prima ci copiano, una volta si diceva così», è la battuta di Sandro Ciardi, titolare della Dinamo, più che mai convinto del cambio di date.
«Mu a luglio mi convince, soprattutto perché la tempistica è azzeccata soprattutto per le collezioni uomo e per le precollezioni donna. Una scelta che piacerà ai marchi che fanno abbigliamento maschile che potranno prima chiarirsi le idee e buttare giù subito le proprie collezioni». La maggior parte dei lanifici pratesi lavora col programmato ma c’è chi nel distretto produce per giganti del fast fashion come Zara che impongono tempistiche diverse.
«Le aziende puntano ormai su collezioni in divenire, quelle standard non esistono più – aggiunge Francesco Marini – I nostri clienti internazionali sfornano anche dodici collezioni all’anno, complice anche il boom delle vendite on line. E sul mercato si stanno affacciando brand importanti che fanno piccoli numeri». La mossa in anticipo di Milano Unica alimenta qualche speranza di incontrare più visitatori stranieri.
«Sarà una fiera dai numeri più grandi rispetto all’ultima edizione di settembre, a partire dagli espositori – osserva Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti – Ci s’aspetta di trovare qualche americano in più». Altro che vacanze, insomma: presentare le collezioni a luglio significa in qualche caso dover rivedere la programmazione aziendale delle ferie per rispondere gli ordini che arriveranno dopo la fiera. Ma questa sarà una riprogrammazione felice.
A Fiera Milano Rho il conto alla rovescia è ormai finito. E sarà un banco di prova importante per i 64 espositori pratesi, l’edizione numero 25 di Milano Unica: il 20% delle aziende in più rispetto a quelle del settembre 2016. L’anno scorso, di questi tempi, i lanifici pratesi si preparavano a portare a Milano le precollezioni a “Prima Mu”. Ecco che ora invece si anticipa a luglio l’appuntamento con il salone italiano più importante dedicato al tessile, anche per evitare la vicinanza di date a settembre con i cugini francesi di “Première Vision”, così come chiedevano i rappresentanti del distretto laniero. Un esperimento coraggioso che metterà alla prova sia gli imprenditori del salone italiano del tessile che la stessa organizzazione fieristica. Alla vigilia dell’appuntamento, qualcuno la prende con ironia. «Prima s’esce e prima ci copiano, una volta si diceva così», è la battuta di Sandro Ciardi, titolare della Dinamo, più che mai convinto del cambio di date.
«Mu a luglio mi convince, soprattutto perché la tempistica è azzeccata soprattutto per le collezioni uomo e per le precollezioni donna. Una scelta che piacerà ai marchi che fanno abbigliamento maschile che potranno prima chiarirsi le idee e buttare giù subito le proprie collezioni». La maggior parte dei lanifici pratesi lavora col programmato ma c’è chi nel distretto produce per giganti del fast fashion come Zara che impongono tempistiche diverse.
«Le aziende puntano ormai su collezioni in divenire, quelle standard non esistono più – aggiunge Francesco Marini – I nostri clienti internazionali sfornano anche dodici collezioni all’anno, complice anche il boom delle vendite on line. E sul mercato si stanno affacciando brand importanti che fanno piccoli numeri». La mossa in anticipo di Milano Unica alimenta qualche speranza di incontrare più visitatori stranieri.
«Sarà una fiera dai numeri più grandi rispetto all’ultima edizione di settembre, a partire dagli espositori – osserva Maurizio Sarti del lanificio Faliero Sarti – Ci s’aspetta di trovare qualche americano in più». Altro che vacanze, insomma: presentare le collezioni a luglio significa in qualche caso dover rivedere la programmazione aziendale delle ferie per rispondere gli ordini che arriveranno dopo la fiera. Ma questa sarà una riprogrammazione felice.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
