Il Tirreno

Prato

Centinaia di farmaci nella mega-discarica sul viale Marconi

La discarica a cielo aperto
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La discarica a cielo aperto

Scarti tessili, elettrodomestici, eternit e perfino un surf I residenti: «Sono lì da settimane e nessuno interviene» 

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PRATO. I famigerati sacchi neri di scarti tessili, quasi un simbolo di Prato, si presentano come il rifiuto più pulito. Colpiscono di più le centinaia di confezioni di farmaci e prodotti para-farmaceutici e di erboristerie: flaconi e tubetti, si spera scaduti, gettati lì chissà da chi. Comunque un rifiuto speciale, come i cascami tessili e come la canna fumaria rivestita in eternit. Non mancano i consueti elettromestici, dal frigorifero alla lavatrice, e neppure una tavola da surf. Sembra certo che a sbarazzarsi dell’immondizia scomoda e ad accatastarla sul marciapiede a lato del viale Marconi, nei pressi del parcheggio, non sia stata una famiglia o una sola ditta, ma più persone e più ditte in tempi diversi. Anche perché, a detta dei residenti esasperati per questa situazione, la discarica abusiva che cresce ogni giorno di più presentandosi come pessimo biglietto da visita all’ingresso sud-est della città, è lì da parecchio tempo: quindici giorni, forse un mese. «Abbiamo contattato tutti, dal Alia alla Polizia municipale, fino ai carabinieri forestali - lamenta un residente di Mezzana - per ora non c’è stato verso che qualcuno sia intervenuto a togliere quello scempio».

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Quasi una beffa, perché proprio nei pressi della discarica, esattamente all’ex casa del camionista, dovrebbe sorgere una dei tre grandi centri raccolta da 2.500 metri quadrati, sorvegliati e presidiati, previsti da Alia e dal Comune. Viene spontanea la battuta che, almeno per il momento, ci hanno portato i rifiuti, poi arriverà anche il resto. Tempi di realizzazione, ricordiamo, seconda parte del 2017.

Sono due le più importanti novità di quest’anno sul fronte dello smaltimento rifiuti: il passaggio da Asm al grande soggetto unico Alia spa e l’eliminazione di tutti i cassonetti. È ancora presto per tranciare giudizi ma, almeno fino a questo momento, gli effetti sono deludenti e non solo per la grande discarica di farmaci scaduti sul viale Marconi. Le difficoltà di smaltimento e di riuscire a tenere il passo nei controlli agli “scaricatori” abusivi sono sotto gli occhi di tutti.

Francesco Albonetti
 

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