Attenzione
Raggirata e rapinata da falsi addetti di Publiacqua
I malviventi erano in due o tre e sono scappati dopo aver svuotato la cassaforte. Sotto choc la donna, forse spintonata e confusa con uno spay. L'episodio in una villa di Bacchereto
CARMIGNANO. Furto con destrezza, truffa e anche rapina. C’è di tutto nell’episodio, l’ennesimo, avvenuto nella mattinata di oggi, martedì 11 luglio, in una villa di via Fontemorana 10, a Bacchereto. Vittima la famiglia Paoli, a cui almeno due malviventi, ma forse erano anche in tre, hanno svuotato la cassaforte, hanno preso i gioielli dopo aver convinto la donna che ha aperto loro a metterli in frigorifero e le hanno portato via pure il portafoglio. Il fatto è avvenuto intorno alle 9,45, quando in casa c’era la mamma, insieme al padre di lei e alla nipotina di 11 mesi. Un malvivente si è presentato alla porta, con tanto di caschetto e giubbotto arancione, affermando di essere un tecnico di Publiacqua che doveva compiere delle verifiche sull’acqua, poiché risultava inquinata. Ha aperto la donna.
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“Dal racconto confuso di mia moglie – racconta Carlo Paoli, il marito della donna – il falso tecnico si è fatto accompagnare dapprima in bagno, dove ha versato una sostanza dopo aver aperto il rubinetto. L’acqua è diventata arancione, a suo dire dimostrando così che era inquinata”. La donna ha fatto presente al tecnico che le sembrava strano che l’acqua fosse inquinata e che suo marito, che lavora nel ramo delle piscine, non le avesse detto nulla. Fatto che sta che il malfattore l’ha convinta ad aprire le cassaforte e a mettere i gioielli nel frigo per proteggerli dalla sostanza che avrebbe dovuto spruzzare in casa per verificare la presenza dell’inquinante.
“Io credo le abbiano effettivamente spruzzato una sostanza – racconta ancora l’uomo – perché quando sono tornato l’ho trovata in stato confusionale, ha accusato un malore ed ho chiamato l’ambulanza per farla controllare all’ospedale. Il tutto è durato una mezzora. Dalle telecamere si vede l’uomo che arriva con un’auto grigia, probabilmente una Golf e si vede quando esce e risale sulla Golf e riparte. Il motore è stato tenuto acceso tutto il tempo con l’autista rimasto nell’auto e pronto a ripartire”. L’uomo quando ha sentito la moglie urlare ha chiamato il 113, ma poi sono intervenuti i carabinieri di Carmignano e del Nucleo radiomobile di Prato ed è partita la caccia alla Golf grigia. La figlia della coppia, mamma della bambina, su facebook ha scritto che la mamma sarebbe stata spinta a terra dai malviventi perché non voleva consegnare la chiave della cassaforte, ma questo particolare è ancora da accertare.
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