Sicurezza
il caso
Solo oggi la decisione sul concerto di Bello Figo
PRATO. Gli organizzatori del concerto del rapper Bello Figo, che era previsto per la serata di domenica in piazza delle Carceri, decideranno oggi se spostare l’evento in un locale al chiuso o...
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PRATO. Gli organizzatori del concerto del rapper Bello Figo, che era previsto per la serata di domenica in piazza delle Carceri, decideranno oggi se spostare l’evento in un locale al chiuso o annullarlo definitivamente.
A prescindere dalle più stringeti norme legate alla sicurezza, il concerto non avrebbe potuto tenersi in piazza delle Carceri perché in precedenza lo spazio era stato assegnato alla parrocchia che in questi giorni festeggia la ricorrenza della miracolosa animazione dell’immagine della Madonna, celebrazioni che prevedono la celebrazione di una messa da parte del vescovo Franco Agostinelli proprio la sera di domenica. Una coincidenza di eventi, la messa e il concerto di Bello Figo, evidentemente incompatibile.
Da quando è stato annunciato, il concerto del rapper di origini ghanesi ha diviso la città tra chi era disposto ad ascoltarlo e chi non ne voleva sentir parlare, considerandolo un provocatore sui temi dell’integrazione con toni inaccettabili.
Anche in occasione di una sua recente esibizione a Livorno, Bello Figo era stato costretto a cantare in un locale privato, per ragioni di ordine pubblico. Il concerto di Prato era già stato fatto slittare di un mese, dal 9 giugno al 9 luglio. Oggi si saprà se verrà comunque tenuto in un locale al chiuso.
A prescindere dalle più stringeti norme legate alla sicurezza, il concerto non avrebbe potuto tenersi in piazza delle Carceri perché in precedenza lo spazio era stato assegnato alla parrocchia che in questi giorni festeggia la ricorrenza della miracolosa animazione dell’immagine della Madonna, celebrazioni che prevedono la celebrazione di una messa da parte del vescovo Franco Agostinelli proprio la sera di domenica. Una coincidenza di eventi, la messa e il concerto di Bello Figo, evidentemente incompatibile.
Da quando è stato annunciato, il concerto del rapper di origini ghanesi ha diviso la città tra chi era disposto ad ascoltarlo e chi non ne voleva sentir parlare, considerandolo un provocatore sui temi dell’integrazione con toni inaccettabili.
Anche in occasione di una sua recente esibizione a Livorno, Bello Figo era stato costretto a cantare in un locale privato, per ragioni di ordine pubblico. Il concerto di Prato era già stato fatto slittare di un mese, dal 9 giugno al 9 luglio. Oggi si saprà se verrà comunque tenuto in un locale al chiuso.
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